La Marina Usa inaugura la “catapulta elettromagnetica” (VIDEO)

(foto dal Web)
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La US Navy intende sostituire le catapulte idrauliche che consentono il decollo sulle portaerei con un nuovo sistema elettromagnetico che va sotto il nome di Electromagnetic Aircraft Launch System (Emals). Sviluppata dalla società statunitense General Atomics per le portaerei classe Ford della marina militare degli Stati Uniti, la tecnologia della catapulta elettromagnetica consente il decollo dalla nave dei velivoli più pesanti, aumentando al tempo stesso le possibilità di imbarco. Per farsi un’idea delle sue potenzialità, basti pensare a un jet da combattimento da oltre 36mila kg lanciato a una velocità di quasi 400 km/h…

 

Il primo test

La fase di sviluppo della catapulta elettromagnetica è così avanzata che sul James River in Virginia sono già stati condotti i primi test con “pesi morti” sulla nuovissima USS Gerald R. Ford, già varata nel 2013 ma pronta a entrare in servizio solo dal prossimo anno. Lo step successivo sarà quello dei lanci in mare.

Il funzionamento di Emals si basa su un sistema elettromagnetico in grado di rendere i lanci più progressivi e contemporaneamente programmabili in ogni dettaglio per assecondare al meglio i carichi strutturali di ogni velivolo. Il tutto beneficiando del minore stress per fusoliera e superfici alari. La stessa flessibilità d’uso consentirà anche il lancio dei nuovi droni leggeri, come l’X-47B.

“Si tratta dello stesso tipo di tecnologia che avete visto nelle montagne russe, con la differenza che questa è progettata per un’affidabilità di lancio critica”, ha spiegato il Contrammiraglio Thomas Moore, Program Executive Officer del settore Carriers.

Il campo elettromagnetico opera su una grande lastra di alluminio di 6,7 metri che scorre tra due sezioni fisse da 3,6 metri dei motori lineari. L’elettricità poi attraversa i due lati dei motori creando un’onda elettromagnetica. La USS Ford è in grado così di generare ben 13.800 volt di tensione elettrica.