F1, Maurizio Arrivabene: “La Ferrari nel 2016 vuole il titolo. Quello che dice Alonso non mi interessa”

Maurizio Arrivabene (Getty Images)
Maurizio Arrivabene (Getty Images)

Maurizio Arrivabene è alla sua prima esperienza da team principal, dopo aver per anni frequentato per anni il paddock della Formula1 in qualità di manager della Philip Morris. Sergio Marchionne lo ha voluto in Ferrari e finora la sua scelta non si è rivelata sbagliata dato che la scuderia di Maranello è tornata ad ottenere risultati positivi, mettendosi alle spalle un 2014 completamente da dimenticare.

Il sito ufficiale formula1.com ha interpellato lo stesso Maurizio Arrivabene per sottoporgli un’intervista molto interessante nella quale si è parlato anche della sua esperienza ferrarista: “Sono sempre stato legato alla Ferrari, quando sono stato chiamato ho detto subito di sì senza guardare l’aspetto finanziario. L’obiettivo per il 2015 è quello di vincere almeno 3 gare, ma per il prossimo anno vogliamo competere per il titolo mondiale. Stiamo lavorando per questo e sono sicuro che saremo lì”.

 

Maurizio Arrivabene parla di Alonso, Vettel e Raikkonen

Fernando Alonso ha lasciato la scuderia di Maranello perché stufo di arrivare sempre secondo e tal proposito questa è stata la risposta del dirigente italiano: “Io penso a Vettel, Raikkonen e alla squadra. La squadra è al di sopra di tutto e le persone possono dire ciò che vogliono. Io so che quello che ha detto non è stato educato ed elegante, ma non mi interessa”.

A Maurizio Arrivabene viene chiesto se è Sebastian Vettel che sta facendo la differenza: “Ognuno è fondamentale, lui è sicuramente uno dei giocatori chiave il fatto che si sia integrato in modo semplice aiuta. Per lui era anche facile dato che approdare in Ferrari era un suo sogno fin da ragazzino”.

Il segreto per tornare competitivi è stato lo spirito di squadra: “Quando sono arrivato ho visto una squadra che è stata molto divisa, la maggior parte dei ragazzi erano molto difensiva e ho pensato che questa non fosse la squadra che conoscevo. Il mio primo compito è stato quello di metterla insieme di nuovo”.

Infine Maurizio Arrivabene ha parlato della situazione di Kimi Raikkonen, in scadenza di contratto con la Ferrari a fine 2015: “La sua permanenza dipende dai risultati. Servono buone prestazioni per aumentare il bottino di punti della squadra. Per Enzo Ferrari il campionato costruttori era più importante di quello piloti, quindi anche per noi lo è. Ma per vincere tale titolo è necessario che entrambi i piloti facciano punti. Ne ho già parlato con Kimi”.