MotoGP, Danilo Petrucci: “Maverick Vinales difficile da superare”

Danilo Petrucci e Valentino Rossi
Danilo Petrucci e Valentino Rossi (getty images)

Mancano pochi giorni all’inizio del GP di Catalunya 2015 e in casa OCTO Pramac Racing Team è tempo di primi e provvisori bilanci. Danilo Petrucci è decimo in classifica iridata a quota 32 punti, ad un soffio dalla Suzuki di Maverick Vinales, ma tallonato dall’altra Suzuki di Aleix Espargaro. Una situazione di classifica che ricorda le tante sfide in pista fra i tre piloti.

Nell’ultima gara del Mugello il pilota umbro ha chiuso in nona posizione, si è avvicinato ulteriormente al gruppo di testa e nelle prossima gare l’obiettivo è ridurre ulteriormente il gap. “Credo che il bilancio sia in pareggio: ho fatto belle qualifiche ma in gara ho pagato più distacco – ha spiegato Petrux sul sito ufficiale del team -. C’è da dire che questo è l’anno con il più alto livello mai visto, sia di piloti che di moto, ma in gara ho spesso faticato, soprattutto nelle fasi iniziali. Certo non mi aspettavo di essere decimo in classifica, anche se con un po’ di fortuna”.

Correre il Gran Premio d’Italia davanti al pubblico di casa, con una moto italiana, con nuove livree e il nuovo sponsor Octo Telematics è stata un’emozione unica, forse la più bella in carriera per Danilo Petrucci: “Avevo previsto la Top 10 ma dopo un sabato difficile non credevo nemmeno di finire la gara. Invece ho battagliato con Yonny e sul finale sono riuscito a prendere margine. Finora è stata la mia gara migliore”.

A cominciare dalla prossima gara a Jerez il primo obiettivo è tentare di superare Maverick Vinales in pista ma anche in classifica: “In quattro delle sei gare disputate me la sono giocata negli ultimi tre giri sempre con lui. Guida pulito e riesce a non soffrire il calo delle gomme, per cui a fine gara tenerlo dietro è molto difficile. Ma anche il mio compagno di squadra Yonny è molto forte… Per me Maverick è fortissimo”.

 

Ma il rider di Terni sa di avere ampi margini di miglioramento e conosce perfettamente gli elementi su cui lavorare e migliorare: “Male ad inizio gara a serbatoio pieno, specie quando fa caldo. In prova faccio sempre un buon passo ma in gara non riesco a tenerlo fin dall’inizio. Poi dovrei ancora imparare a fare più giri in gara sullo stesso tempo delle prove… Vorrei ridurre il gap con quelli davanti. Già al Mugello ero più vicino – ha concluso Petrucci – ma vorrei fare meglio”.