MotoGP, Andrea Iannone: “Valentino Rossi è un esempio, rimane eternamente giovane”

Andrea Iannone e Valentino Rossi
Andrea Iannone e Valentino Rossi (getty images)

Dopo essere saltato in sella alla Ducati ufficiale Andrea Iannone, nelle prime sette gare, ha prima conquistato il suo primo podio in MotoGP in Qatar, poi al Mugello ha tagliato il traguardo in seconda posizione. Adesso per onorare al meglio la stagione 2015 e ripagare la fiducia della casa di Borgo Panigale servirà puntare alla vittoria, sebbene l’impresa non sia facile.

Ma la Desmosedici GP15 progettata da Luigi Dall’Igna ha tutte le carte in regolare per ambire al primo gradino del podio. Basterà un week-end perfetto e senza sbavature, con una partenza dalla prima fila e una gara interamente al limite, magari sperando in un ulteriore step da parte dei tecnici della Rossa. Il pilota di Vasto sta smaltendo un piccolo infortunio alla spalla e per il prossimo appuntamento al Montmelò dovrebbe essere quasi in piena forma.

“Dopo Le Mans ho avuto un sacco di dolore, così ho voluto effettuare ulteriori controlli. Abbiamo scoperto una piccola frattura, è stata una sgradita sorpresa, perché non è stato scoperto subito dopo la caduta – ha spiegato Andrea Iannone in un’intervista a Speedweek.com -. Prima del GP del Mugello la mia spalla era circa al 60 o 70 per cento. Il Mugello è stato difficile, perché ci sono molti cambi di direzione ad alta velocità. Ma mi sono concentrato sulla moto e la mia squadra. Io non ero al cento per cento, ma ero forte”.

 

Il rapporto con il campione di Tavullia

Il rider abruzzese non ha mai nascosto di essere un amico di Valentino Rossi, sia nella vita che negli allenamenti: “Sì, a volte mi capita di incontrarlo nel suo ranch e ci alleniamo”, ha spiegato Iannone che vorrebbe migliorare il suo stile di guida rifacendosi al campione di Tavullia… “Valentino è un esempio. Egli rimane eternamente giovane, perché sta sempre cercando di migliorare il suo stile e tutto il resto”.

Ma per ambire alla prima vittoria in carriera nella top class servirà qualcosina in più, che presto potrebbe arrivare dagli uomini della Rossa: “Negli ultimi dieci anni la moto nella classe MotoGP è diventata sempre più importante per le prestazioni. Un buon pilota non può mostrare quello che può fare senza una buona moto – ha concluso Andrea Iannone -. I nostri risultati sono buoni, ma vogliamo di più”.