MotoGP, Paolo Ciabatti: “La crisi di Marc Marquez è un bene per la Ducati”

Marc Marquez
Marc Marquez (getty images)

La sorpresa più grande del Mondiale 2015 di MotoGP è il livello di competitività raggiunto dalla nuova Ducati Desmosedici GP15 progettata da Luigi Dall’Igna. Andrea Dovizioso e Andrea Iannone dopo sei gare gravitano al terzo e quarto posto in classifica, dietro alle Yamaha di Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, seppur a debita distanza.

Ma un’altra sorpresa di questo campionato è il momento di crisi della Honda e di Marc Marquez, quinto in classifica iridata a -49, quasi tagliato fuori dalla corsa al titolo sebbene chiunque stenti a crederci.

Nelle prime sei gara il campione in carica è salito solo due volte sul podio, rallentato dai tanti piccoli difetti della sua moto e dalla incapacità a stare dietro agli avversari, ad accontentarsi di un timido piazzamento piuttosto che rischiare il tutto per tutto per poi cadere (vedi GP d’Argentina e GP d’Italia). I difetti sono ormai noti: mancanza di grip al posteriore e motore troppo aggressivo. Ma tra pochi giorni si ritorna in pista per il GP di Barcellona e Marc Marquez non può commettere altri errori davanti al pubblico di casa.

Il direttore sportivo Ducati Paolo Ciabatti non mette in dubbio le capacità del pilota di Cervera, per il momento costretto ad inseguire le Rosse di Borgo Panigale: “Marc è un pilota fantastico, lo sappiamo. Purtroppo, ha qualche problema con la nuova Honda di quest’anno. Egli è sempre molto vicino al limite, così sbaglia più spesso rispetto al passato. Tuttavia, Marc è Marc. Credo che sia tra i piloti più talentuosi della classe MotoGP. Insieme a Jorge Lorenzo”, ha detto in un’intervista a Motogp.com. “La sua situazione attuale è un bene per noi, ma per lui mi dispiace”. Un implicito invito a guardare altrove in futuro e ad approdare al team italiano? Mai dire mai…