Ferrari F1, Maurizio Arrivabene: “Siamo andati indietro, abbiamo buttato un podio”

Maurizio Arrivabene
Maurizio Arrivabene (Getty Images)

A Montreal la Scuderia Ferrari ha dovuto fare i conti con la sfortuna e con banali errori che dovranno essere evitati in futuro. Maurizio Arrivabene, team principal della squadra di Maranello, al termine della gara era alquanto nervoso per il testacoda di Kimi Raikkonen che ha fatto svanire il terzo gradino del podio. Unica nota positiva è la grande rimonta di Sebastian Vettel che è riuscito a recuperare ben 13 posizioni.

Ma il Cavallino Rampante lascia il Canada senza mettere i piedi sul podio e Arrivabene è furioso al termine del Gran Premio: “Se dovessi raccontare le mie sensazioni dovrei dire delle parolacce – ha dichiarato a caldo ai microfoni di Sky -. Abbiamo buttato via il podio questa è la verità, così non va. Seb ha fatto una grande gara. Salire sul podio può sembrare noioso ma scendere è peggio, siamo andati indietro e questo no va bene”.

Più pacati i commenti del boss Ferrari dopo qualche ora… “Il nostro passo gara, se lo analizziamo, era buono, ma c’è stata una serie di circostanze che ci ha impedito di ottenere un risultato migliore – ha detto sul sito Ferrari.com -. Sebastian ha fatto una gara stupenda, recuperando tredici posizioni rispetto allo schieramento di partenza. Il motore ‘evoluto’ ci ha dato un responso positivo, ma tutto il weekend non è andato bene nel complesso. Quanto a Kimi, per lui avevamo programmato una sola sosta. Siamo passati a due quando è stato superato da Bottas dopo essersi girato al tornante. Un fatto che non abbiamo ancora compreso pienamente, e che potrebbe essere dovuto a un ‘concorso di colpa’, visto che ci ha detto che la stessa cosa era successa un anno fa”.

“In ogni caso sarebbe sbagliato riversare la colpa su di lui o sulla squadra. Anche lui, come Seb, stava spingendo, ma ha avuto alcuni problemi che lo hanno costretto a ridurre il ritmo in certe fasi di gara. Dobbiamo rimanere umili e cercare di non farci scappare ancora il podio da sotto i piedi, come stavolta. Siamo ancora il secondo miglior team – ha concluso Maurizio Arrivabene -, ma bisogna guardare avanti e non alle nostre spalle”.