Ferrari e Christof Innerhofer insieme in galleria del vento a Maranello

Christof Innerhofer (fonte  FaceBook)
Christof Innerhofer (fonte FaceBook)

Cosa hanno in comune la Ferrari e l’atleta azzurro di sci alpino e pluridecorato Christof Innerhofer? Ebbene, in una collaborazione tra Ferrari, CONI e FISI (la Federazione Italiana Sport Invernali) si è tenuto un incontro a Maranello con Christof Innerhofer, in compagnia del coach dei velocisti Alberto Ghidoni, questo per poter utilizzare la galleria del vento per lavorare sulla posizione aerodinamica. Questo è già il secondo incontro che avviene a Maranello (il primo nell’ottobre 2013).

Christof Innerhofer vanta un palmares di tutto rispetto, con un oro, un argento e un bronzo mondiale; un argento e un bronzo olimpico e sei vittorie in Coppa del Mondo, e questo lo definisce come uno dei più forti atleti azzurri dello sci alpino. Ma l’ultima stagione sciistica non è stata idilliaca a causa di diversi problemi fisici, anche se adesso le condizioni fisiche sono migliorate e Christof si è già rimesso al lavoro per tornare il campione di sempre.

La visita alla galleria del vento di Maranello è stata finalizzata a lavorare sulla migliore posizione aerodinamica da tenere sui piani, dove la penetrazione aerodinamica deve essere la migliore possibile, in pratica con un CX più basso possibile per un uomo.

Christof Innerhofer, in un comunicato diffuso dalla Ferrari e riportato dal sito fantaski, ha dichiarato “Ero già stato una volta e da quella giornata avevamo ricavato delle informazioni molto utili” aggiungendo “Penso che anche questa giornata di lavoro sarà importante in vista della prossima stagione“.

Come tanti campioni dello sport, Christof ha molto in comune con il Cavallino Rampante, in primis l’attenzione maniacale per i dettagli: “La Ferrari è famosa per l’eccellenza delle proprie vetture che sono curate nei minimi dettagli. Quando io sono impegnato nel mio sport vale la stessa cosa: la preparazione atletica, lo studio della posizione e della pista sono fondamentali. Quando affronto un SuperG (disciplina in cui non si può provare la pista) sono capace di risalire a guardare la stessa curva anche quattro o cinque volte, per essere sicuro di non sbagliare e infatti sono sempre tra gli ultimi a concludere la ricognizione.”

E questa sua attenzione ai dettagli viene ripagata in pista… “In Coppa del Mondo non sono mai uscito in discesa libera e in tutta la mia carriera sono finito fuori in quattro SuperG, due volte per il distacco di uno sci e due per aver toccato la neve con lo scarpone, mai per un errore di traiettoria.”

Appassionato di velocità, sugli sci nella discesa libera di Wengen, è stato capace di raggiungere 159,8 km/h: “Adoro le auto sportive e la Ferrari ne costruisce di straordinarie. Non chiedetemi quale sia la mia preferita perché vi dico tutte…Ne ho anche guidata una, si trattava di una F430 Scuderia di proprietà di un amico. Ricordo ancora l’emozione e il piacere di poter gestire una così elevata potenza.”