Andrea Dovizioso in Sardegna con Sebastien Ogier: “Il rally è terrificante, altro che la MotoGP!”

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Week-end di riposo per la MotoGP, ma non per i piloti che tra allenamenti e appuntamenti vari sono sempre impegnati in ogni angolo del mondo. Andrea Dovizioso nella giornata di ieri è stato in Sardegna, sulla Crucitta, un luogo simbolo del rally italiano, in compagnia del due volte campione del mondo (2013 e 2014) Sebastien Ogier, tra l’altro presente al Gran Premio d’Italia di una settimana fa, dove ha fatto visita non solo al box Ducati ma anche a Valentino Rossi.

Il pilota forlivese della Ducati ha avuto modo di girare sulla VW Polo WRC iridata, ma al termine dell’avventura su Instagram ha raccontato: “Oggi sono stato passeggero di Seb Ogier sulla sua Polo VW. È stato indubbiamente il momento più adrenalinico e pauroso della mia vita!! Difficile da descrivere! Grazie davvero #SebastanOgier e #JulianIngrassia”.

D’altronde Andrea Dovizioso è un appassionato di rally, ha partecipato due volte al Rally di Monza e una volta al Motor Show, nel 2011, “sono arrivato in finale perdendo da Solberg, ma in semifinale avevo battuto Latvala, che aveva la mia stessa Ford. Però lì è tutto più facile, perché il fondo è misto e basta guidare dolcemente”, ha spiegato all’inviato de ‘La Gazzetta dello Sport’ Filippo Falsaperla.

Verso ora di pranzo il Dovi è salito nell’abitacolo della Volkswagen Polo guidata da Sebastien Ogier, un lungo giro di circa 16 minuti, ma non pare molto rilassato al termine dell’inedita avventura: “È la cosa più terrificante che abbia mai fatto! Altro che MotoGP. Qui la strada è stretta, ci sono sassi da tutte le parti e si danno delle botte pazzesche. Vedevo un sasso enorme e pensavo “lo evita”, invece niente, dentro. Si fa tutto a una velocità che non riesci nemmeno a descrivere. È una sensazione intensissima”.

Tra una settimana Andrea Dovizioso sarà in pista a Barcellona per il settimo appuntamento del Mondiale 2015 della MotoGP, dove cercherà di dimenticare la delusione del Mugello: “Veramente una disdetta, perché potevamo fare un podio facile, anche se Lorenzo non era avvicinabile. Cos’è successo? Ancora stanno studiando la corona, ma un errore di montaggio sembra escluso. La cosa positiva è che questa rabbia si sta trasformando in carica, per fare bene la settimana prossima a Barcellona”.