MotoGP, Masao Azuma (Bridgestone): “Abbiamo contribuito al risultato del Mugello”

(Getty Images)
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Il GP d’Italia ha consacrato la terza vittoria di fila per il maiorchino del team Movistar Yamaha Jorge Lorenzo, seguito sul podio dal ducatista Andrea Iannone e dal suo compagno di squadra Valentino Rossi.

Il meteo è stato favorevole nel corso dell’intero weekend del Mugello: i piloti hanno corso sotto il sole, e durante la gara di domenica le temepratue sul circuito sono salite fino al record di 49°C. Vale inoltre la pena di ricordare che nelle Qualifiche di sabato Iannone è riuscito a stabilire un nuovo best lap sul circuito fermando il crono sull’1’46.489 (oltre mezzo secondo in più rispetto al precedente).

In quello che è stato il primo GP caratterizzato da condizioni meteo stabili dopo il round dell’Argentina, le performance dei piloti sono state influenzate sensibilmente dal comportamento delle gomme. A sostenerlo è Masao Azuma, chief engineer del Motorcycle Tyre Development Department della Bridgestone, in un comunicato pubblicato sul sito ufficiale dell’azienda. “Per tutto il weekend – spiega il tecnico – l’andamento è stato non soltanto veloce, ma anche estramemente competitivo e le nostre nuove soluzioni per le gomme hanno contribuito a questo risultato”.

 

Il fattore gomma

“Quattro delle sei mescole slick che abbiamo portato al Mugello sono state usate in gara – sottolinea Masao Azuma – , il che dimostra che i piloti avevano ampia possibilità di scelta quanto alle soluzioni per affrontare un circuito tecnicamente così impegnativo”.

Dunque “è stato positivo stabilire un altro lap record in qualifica, ma a quanto pare il grip offerto dal circuito domenica era meno buono rispetto a venerdì e sabato, in quanto abbiamo mancato per un soffio un altro record in gara”.

A cosa si deve il cambiamento in termini di grip rilevato in gara? “I fattori in gioco sono diversi – chiarisce Azuma – , ma è difficile individuare una ragione ben precisa. In parte dipende dalla stessa moto, perché con il serbatoio pieno di carburante e i piloti che spingono al massimo sin dai primi giri, l’anteriore della moto può essere sottoposto a un carico notevole, a detrimento della sua agilità”.

“Un’altra causa – prosegue Azuma – potrebbe essere legata al fatto che dopo le gare di Moto 2 e Moto3 sul tracciato rimane parecchia gomma. E qust’ultima su determinati tipi di asfalto può alterare il livello di grip. Ma in ogni caso non si tratta di un grosso problema, perché i piloti possono adattarvisi molto velocemente”. E soprattutto “le nostre gomme anteriori sono concepite per assicurare un buon livello di grip in diverse condizioni, per cui i piloti hanno sempre il controllo della situazione”.

Quanto alla scelta della mescola più adatta, Azuma rileva che “il circuito del Mugello ha due caratteristiche che incidono sulla scelta della gomma anteriore. In alcuni punti la frenata è molto brusca, soprattutto in corrispondenza della curva uno, ma ci sono anche pieghe veloci e cambiamenti di direzione. Per quanto riguarda le frenate, la slick con mescola dura è un’opzione molto valida, in quanto assicura anche una performance costanre nell’intero percorso di gara. In curva, invece, la mescola media dimostra una maggior tenuta…”.

“La scelta di domenica – conclude Azuma –  è stata fatta bilanciando le caratteristiche della gomma con lo stile di guida del pilota e il setting della moto. I primi cinque in classifica hanno optato ora per l’una ora per l’altra mescola della gomma anteriore, a dimostrazione che entrambe le opzioni sono valide sul circuito del Mugello”.