Ferrari F1, a Montreal debutta la power unit 3. Raikkonen: “Per vincere serve equilibrio tra velocità e freni”

Kimi Raikkonen sulla SF 15-T
Kimi Raikkonen (getty images)

Nel Gran Premio del canada in programma nel prossimo week-end la Ferrari F1 avrebbe deciso di spendere tre dei dieci gettoni a disposizione per sviluppare la power unit della monoposto SF-15T. La Scuderia di Maranello ha intenzione di mettere pressione alle Mercedes con questa mossa un po’ a sorpresa, dal momento che pochi giorni fa Maurizio Arrivabene aveva annunciato che a Montreal la Ferrari non avrebbe speso dei gettoni. Forse un cambio di strategia repentino o un occultamento di intenzioni per non favorire gli avversari.

A darne notizia è un comunicato ufficiale della Fia diramato dal direttore tecnico Charlie Whiting, nella quale annuncia a tutti i team la scelta dei team di Maranello e Woking. Ma per quanto concerne la Rossa non è ancora sicuro se porterà l’evoluzione già in Canada o nella gara successiva. Non si tratterà di modifiche che apporteranno 30 o 40 cavalli aggiuntivi, ma consentirà di avere un incremento di potenza più contenuto e maggiore affidabilità. Gli sviluppi più sostanziali sono attesi per la fine dell’estate, forse in occasione del Gran Premio di Monza, dove è prevista una spesa di 6-7 gettoni e il debutto della power unit numero 4.

Le eventuali modifiche di Montreal chiederanno l’utilizzo della power unit numero 3, una scelta inevitabile per cambiare il motore termico, anche se la power unit numero 2, utilizzata a Monaco, potrebbe ritornare utile su altri circuiti. Una strategia di rotazione delle quattro power unit concesse dal regolamento Fia che sembra inevitabile per la Ferrari F1.

 

 

Kimi Raikkonen analizza il GP di Montreal

A Montreal le Ferrari di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen dovranno dimostrare di essere la seconda e unica potenza del campionato, cercando di fare un passo avanti non solo rispetto a Williams e Red Bull, ma anche alle Mercedes, stando sempre pronti a cogliere le occasioni derivanti dagli errori delle Frecce d’Argento.

“E’ vero che il circuito di Montreal è famoso perché si passa molto vicino ai muretti, ma paragonato a Monaco o Singapore possiamo comunque definirlo ampio – ha dichiarato il pilota finlandese sul sito Ferrari.com -. Ci sono due aspetti fondamentali da tenere in massima considerazione per affrontare al meglio questo tracciato, la velocità e l’affidabilità dell’impianto frenante. L’assetto ottimale è quello che permette di combinare questi due elementi al meglio in modo tale che il pilota possa sentirsi a proprio agio spingendo al massimo”.

Kimi Raikkonen si è detto felice di approdare in un ambiente ‘giovane’ e attraente come quello di Montreal: “In Canada l’ambiente è sempre particolarmente positivo, c’è un pubblico giovane e abbiamo tanti tifosi; ma i nostri fine settimana di gara sono scanditi sempre da ritmi molto pressanti e ci spostiamo prevalentemente dall’albergo alla pista. Non abbiamo tanto tempo libero per visitare le città in cui ci troviamo”.