MotoGP, Wilco Zeelenberg: “Non è ancora finita per Marc Marquez”

Marc Marquez (Getty Images)
Marc Marquez (Getty Images)

 

Wilco Zeelenberg è dal 2010 team manager del campione della Yamaha Jorge Lorenzo, oltre che un valido analista e un grande esperto di MotoGP. Il successo del maiorchino ieri al Mugello è anche merito suo. Ma il tecnico non si lascia andare a facili entusiasmi e avverte che di qui alla fine della stagione le carte in tavola potrebbero cambiare in modo imprevedibile.

 

Dopo il GP del Mugello

Con il podio di ieri Jorge Lorenzo consolida le possibilità di successo in questo Motomondiale 2015, anche se – spiega Wilco Zeelenberg in un’inervista a SPEEDWEEK.com – il risultato va inquadrato nel suo contesto generale. “Il fatto che Marc Marquez non ha segnato punti e Andrea Dovizioso si sia ritirato è un bene per noi”, afferma il manager, “ma non per il campionato”. E questo “senza nulla togliere alla performance del pilota”.

Né il fatto che Marquez abbia ormai accumulato 49 punti di distacco rispetto a Valentino Rossi significa che le sue speranze di vittoria siano andate in fumo. “La stagione è lunga – ricorda Zeelenberg – . Ci sono ancora dodici gare. Ne ho parlato ieri con Jorge. A ogni round si rischia tutto! Basta una caduta per farsi male e… Dunque non si può dire che sia finita per Marc”.

 

Il fattore gomma

Nel GP del Mugello un fattore decisivo è stata la scelta delle gomme. “Solo Jorge – spiega il suo manager – è stato in grado di utilizzare la gomma anteriore 33 a dovere. Con il suo stile di guida morbido e liquido questa mescola è andata molto bene. Lì sta il trucco…”. Poi c’è il fatto che rispetto al 2014 “le moto sono cambiate. Anche la nostra è diversa…”. E il team Yamaha “è riuscito a migliorare il suo ‘pacchetto'”.

In ogni caso, secondo Zeelenberg “i problemi della Honda potrebbero scomparire in un colpo solo. Si tratta solo adattarsi alle gomme e trovare il giusto set-up per ogni gara”. Ancora riguardo alla performance di Marquez, il tecnico Yamaha tiene a precisare che ieri “all’inizio aveva dodici piloti davanti a lui… Poi  partito all’attacco, correndo parecchi rischi, ed è passato in un baleno al 4 ° posto. La sua partenza e il suo primo giro è stato incredibile”..

Quanto a Valentino Rossi, che ha dichiarato di aver ridotto nei primi giri la potenza per “risparmiare le gomme”, Zeelenberg afferma: “. Credi tu questo? Non ho parlato con lui. Ma sono sicuro al 100 per cento che Jorge non ha ridotto la potenza… E dubito che Vale lo abbia fatto”. Avrà magari cercato “una erogazione di potenza fluida… Questo è normale”.

E se la Ducati ha dimostrato ancora una volta in più di avere un motore da qualifiche, superando Yamaha e Honda in termini di velocità massima, Zeelenberg si limita a osservare che “in gara devono accontentarsi del 22 litri… salvo finire agli ultimi posti”. Ma – conclude – “le mie sono solo ipotesi” e “per avere informazioni certe bisogna rivolgersi direttamente a loro”.