MotoGP, Valentino Rossi: “Lorenzo sfrutta la Yamaha meglio di me”

Valentino Rossi nel GP d'Italia 2015 al Mugello
Valentino Rossi nel GP d’Italia (getty images)

90 mila persone hanno riempito l’autodromo del Mugello in occasione del Gran Premio d’Italia della MotoGP. Un tripudio di gente, colori, grida, cori e fischi (soprattutto per Jorge Lorenzo…) che ha dato vita ad un autentico show che si ripete da anni. E non fa nulla se sul gradino più alto del popolo non sia salito Valentino Rossi o una Ducati, ma entrambi erano presenti per sottolineare che i colori italiani sono tornati a combattere per la vittoria.

Il pesarese guida ancora la classifica iridata, Marc Marquez è in evidente difficoltà e non è più l’extraterrestre dello scorso anno, ma per raggiungere il decimo titolo iridato bisogna fare i conti con la buona sorte e con Jorge Lorenzo, ritornato in perfetta forma dopo un inizio di stagione dietro le quinte. Tre vittorie nelle ultime tre gare confermano che la Yamaha è migliorata e che il maiorchino può credere nel Mondiale, ma Valentino Rossi dovrà essere veloce sin dal venerdì di prove libere per migliorare le qualifiche e combattere alla pari in gara. Concedere secondi preziosi a Lorenzo nei primi giri è sempre fatale…

 

Inizia l’epica sfida con Jorge Lorenzo

“È stato un weekend molto difficile, iniziato con la mancanza di velocità mostrata in prova – ha raccontato Il Dottore come riportato su ‘La Gazzetta dello Sport’ -. Ho deciso allora di fare dei cambiamenti, di cercare di migliorare nei cambi di direzione la moto, ma senza risolvere granché. Proprio per questo un podio davanti al mio pubblico mi pare comunque un risultato ottimo e mi consente di limitare i danni in classifica”.

Ma sentire il fiato di Jorge sul collo è più che lecito ora che dista solo sei lunghezze e lo staff VR46 è chiamato ad un ulteriore sforzo per accelerare i tempi per trovare il miglior assetto. Poi la partenza del Mugello non è stata delle migliori… “Sì, la partenza non è stata fantastica, ma poi sono riuscito a concentrarmi e sono rimasto a lottare con Crutchlow, Smith e Pol Espargaro. Alla fine la gara è svoltata. Ho superato Dovi e Pedrosa e me la sono vista brutta con Marquez che mi è caduto davanti”.

Impossibile lottare con Jorge Lorenzo fino a quando non si partirà dalla prima fila (e le qualifiche non sono il suo forte…) anche se Valentino Rossi sottolinea: “Non solo per una questione di messa a punto della moto, che in realtà è molto equilibrata, ma perché lui è tornato fortissimo e la sfrutta meglio di me”.

Nel prossimo GP in Catalunya c’è in gioco non solo una piccolissima parte di campionato, ma la leadership della classifica che psicologicamente può valere tanto in ottica mondiale: “Tutti aspettavano la terza annata fenomenale di Marquez e invece ecco Jorge, davvero imbattibile. Poi quando crede in qualcosa, lui diventa ancora più forte. È una questione psicologica – ha aggiunto il campione di Tavullia -. Comunque, anche se Barcellona è casa sua, io darò battaglia: è una delle mie piste preferite”.