MotoGP, Carlo Pernat: “Andrea Iannone come Valentino Rossi… e Marc Marquez è caduto”

Andrea Iannone, Marc Marquez e Valentino Rossi
Andrea Iannone, Marc Marquez e Valentino Rossi (getty images)

Il Gran Premio del Mugello sarà ricordato per il sesto podio consecutivo in questo campionato di Valentino Rossi, per il miglior risultato finora ottenuto in carriera da Andrea Iannone, per la vittoria inconfutabile di Jorge Lorenzo e per la seconda caduta stagionale di Marc Marquez.

La Yamaha sembra aver confermato di essere la principale pretendente al titolo mondiale e di aver sorpassato le Honda e le Ducati ufficiali e presto si profilerà una lunga bagarre tra compagni di squadra, anche se le dirette avversarie possono dire la loro in ogni momento.

 

L’analisi del manager ligure sul GP d’Italia

A fare un’analisi lucida e cinica del Gran Premio d’Italia ci ha pensato il manager ligure Carlo Pernat sulle colonne del sito Gpone.com. “Jorge Lorenzo… è il pilota più completo del mondo e, quando ha la testa a posto, è imbattibile. Solo che ha un mosaico nel cervello, se un tassello parte, non fa una gara normale ma rischia di finire settimo o ottavo. Questo è il suo limite, ma in queste condizioni sembra di tornare indietro di vent’anni con Max Biaggi: quando era a posto, non ce n’era per nessuno”.

Il secondo eroe di giornata è sicuramente Andrea Iannone che sale sul podio per la seconda volta in questo Mondiale dopo aver conquistato la pole position e nonostante una microfrattura alla spalla: “Credo che la pole sia stata la cosa più importante del suo fine settimana… Lo ha caricato durante la notte ed in gara ha fatto una delle corse più belle della sua carriera. Ha capito che non riusciva a prendere Lorenzo e non ci ha provato, e non ha mollato con Marquez”.

Il campione della Repsol Honda è caduto rovinosamente, quasi a vole ripetere lo stesso errore commesso in Argentina nel duello con Valentino Rossi: “Nella battaglia, Andrea non ha abboccato alle sue trappole, è stato dietro, e probabilmente lo ha fatto cadere. Marc era sopra al limite, ha fatto una marea di errori, ed Andrea è stato come Valentino. Ha fatto una gara talmente intelligente – ha concluso Carlo Pernat – che Marquez, per tenere il suo ritmo, è caduto”.