Formula1, la FIA vuole un altro team nel 2016: ecco i requisiti

Jean Todt, presidente FIA (Getty Images)
Jean Todt, presidente FIA (Getty Images)

La FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile), presieduta da Jean Todt, ha avviato la procedura per l’ingresso di un nuovo team di Formula1 nel campionato del 2016 o almeno in quello 2017. C’è dunque la volontà di aumentare le monoposto sulla griglia di partenza dopo il già annunciato arrivo del Haas F1 Team che porterà ad 11 il numero complessivo di squadre nel Mondiale.

La stessa FIA nel proprio comunicato ufficiale ha anche esposto quelli che sono i requisiti obbligatori per coloro che vorranno entrare nel Grande Circus delle quattro ruote: 1) capacità tecnica e risorse finanziarie del team; 2) capacità del team di mantenere e aumentare le risorse finanziarie per consentire al team la partecipazione a livello agonistico al campionato; 3) l’esperienza e le risorse umane del team; 4) il valore che il candidato potrà portare al campionato mondiale di F1.

C’è tempo fino al 30 giugno per presentare la propria candidatura, poi la FIA analizzerà le proposte sul piatto entro l’1 settembre per poi prendere una decisione definitiva il 30 dello stesso mese tenendo ovviamente conto del fatto che i criteri fissati dovranno essere rispettati. E’ stato specificato che tale decisione sarà presa per gli interessi generali a lungo termine del mondiale di F.1. Si vuole evitare la presenza di team ‘meteora’ come Marussia e Catheram, finiti ben presto invischiati in problematiche di tipo economico-finanziario, oltre al fatto che la loro competitività è sempre stata molto scarsa.

Il giornalista britannico Adam Cooper la ART Gran Prix, team francese di GP2, è tra i papabili ad approdare in F1. Si tratta di una scuderia che ha Nicolas Todt, figlio di Jean, tra i suoi proprietari e che ad inizio stagione ha firmato una partnership con la McLaren che potrebbe avere sviluppi interessanti in futuro. Si parla infatti della possibilità che diventi una sorta di team satellite. Corre già con la stessa livrea delle monoposto di Woking schierando come piloti Stoffel Vandoorne, pupillo della McLaren, e Nobuhara Matsushita, giapponese supportato dalla Honda. Per il momento sono arrivate smentite, me è una pista che va seguita.