MotoGP: il torsiometro in stile Honda è il segreto della Ducati

Andrea Dovizioso (Getty Images)
Andrea Dovizioso (Getty Images)

 

La rincorsa o – per i più ottimisti – il sorpasso della Ducati sulla Honda passa anche per l’elettronica delle sue moto. Su questo fronte, l’ultima carta giocata dalla Casa Bolognese è il misuratore di coppia, meglio noto come torsiometro, che ha fatto il suo debutto ufficiale al Mugello sulle GP15 di Andrea Iannone e Andrea Dovizioso.

Il dispositivo – che già nei mesi scorsi aveva fatto in realtà alcune “comparse” sporadiche sulla macchina di Borgo Panigale, mentre è in uso da anni sulla Honda RC213V – serve a potenziare le prestazioni della moto analizzando in tempi più rapidi la “risposta” del motore.

 

Un nuovo asso nella manica

Come spiegato da una fonte interpellata dai colleghi di GPOne, “il prossimo anno sarà inserito nel software Dorna un canale aggiuntivo. Questo canale non potrà però essere collegato alle strategie dell’elettronica. Ciò vuol dire che i suoi dati saranno disponibili solo per l’analisi ed aiuteranno nel lavoro di messa a punto”.

Secondo la stessa fonte “la Honda probabilmente userà questo canale per il misuratore di coppia come la Ducati, ma nulla impedirà che, di volta in volta, possa essere usato per un sensore ottico in grado di misurare la posizione in sella del pilota e il suo baricentro, o lo sbandamento laterale della moto”. Ma “non sarà attivo” e “non interferirà con le strategie. Dunque il pilota non avrà un aiuto in più durante le gare ma gli ingegneri avranno maggiori dati per la messa a punto”.

Il misuratore di coppia apparso sulle Rosse al Mugello è stato progettato e costruito dalla stessa Ducati: si tratta di un disco di una decina di centimetri di diametro montato sopra la corona posteriore, e all’occorrenza rimovibile in modo semplice e veloce (i due piloti di Borgo Panigale non lo usano in tutte le sessioni).

“Il torsiometro della Honda – ribadisce Corrado Cecchinelli, Direttore Tecnico della Dorna, sempre a GPOne – funziona già con questo principio. Non è attivo, i suoi dati non entrano in centralina e non sono utilizzabili in gara, ma solo durante le prove”.