MotoGP Mugello, Marc Marquez: “Non siamo ancora completamente soddisfatti”

Marc Marquez (Getty Images)
Marc Marquez (Getty Images)

 

Il Campione del mondo in carico della MotoGP Marc Marquez chiude la prima giornata di prove libere sul circuito del Mugello con un più che dignitoso secondo posto, alle spalle di Andrea Dovizioso (Ducati) e dietro a Jorge Lorenzo. Un risultato positivo che premia l’impegno e il talento del Fenomeno di Cervera, ferma restando la necessità di migliorare per recuperare il terreno perduto in questo primo scorcio di stagione 2015.

 

Il lavoro sulla moto

Il risultato di oggi conferma la bontà delle sperimentazioni del team Honda sulla macchina affidata a Marc Marquez. “Ho utilizzato il nuovo forcellone che avevo già provato a Le Mans”, dice lo spagnolo a fine giornata, come riporta Speedweek. E “a quanto pare funziona meglio di quello usato nelle prima tre gare. A Jerez ho avuto difficoltà, mentre a Le Mans è andata meglio, e oggi ne abbiamo avuto la conferma”. “I tecnici Honda – sottolinea Marquez – vogliono capire dove i vantaggi e gli svantaggi” allo scopo di “sapere in quale direzione dobbiamo andare in futuro”.

“Abbiamo lavorato anche molto sull’elettronica per migliorare l’erogazione di potenza del motore”, aggiunge Marquez. “In questo momento dobbiamo sperimentare il più possibile. Alcune soluzioni funzionano bene, per cui abbiamo la possibilità di migliorarci. Ma non siamo ancora completamente soddisfatti”. In particolare, rileva il pilota spagnolo, “il motore è  troppo aggressivo… Su questo bisogna senz’altro intervenire”. Il problema è dato “dalle troppe oscillazioni e dai movimenti eccessivi in curva. Il che si ripercuote negativamente sui tempi sul giro e, di conseguenza, sull’esito della gara”.

Insomma, il lavoro da fare è ancora molto. “Ho dovuto cambiare il mio stile di guida in frenata, perché la moto non è stabile come nel 2014, scivola troppo facilmente”, fa notare Marquez, “specialmente su questi dossi può essere difficile da controllare”. Quanto alla prova di oggi, nella prima sessione “ho cercato di portare la moto in frenata in modo tale da non scivolare, e ha funzionato bene. Ma non posso più guidare come l’anno scorso”.

Se questo sia meglio o peggio in termini di risultati, lo vedremo già nelle prossime ore…