MotoGP Ducati, Claudio Domenicali: “Quello di Valentino Rossi è un capitolo incompreso”

Claudio Domenicali (Getty Images)
Claudio Domenicali (Getty Images)

Claudio Domenicali dal 2013 è l’amministratore delegato della Ducati e si occupa di pianificazione strategica, sviluppo, marketing, design e qualità del prodotto. Il suo ingresso nell’azienda risale al 1991 quando ricopriva il ruolo di project leader, sei anni dopo è diventato direttore tecnico e nel 1999 l’a.d. del neonato reparto corse Ducati. Dal 2005 ricopre poi la mansione di Responsabile Ricerca e Sviluppo e nel 2009 diventa direttore generale e responsabile dei processi di Sviluppo Prodotto e Operation. Le sue capacità le ha mostrate sia vicino alla pista che dietro ad una scrivania e non è un caso che la Ducati voli con le vendite delle proprie moto nel mondo.

 

Le dichiarazioni di Claudio Domenicali

Il dirigente dell’azienda di Borgo Panigale ha rilasciato un’interessante intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport ed ha parlato dei risultati che sta ottenendo il team in MotoGP: «Li auspicavo, ma il doppio podio del Qatar è stata una bellissima sorpresa. La cosa più rilevante, però, è stata la capacità di Gigi Dall’Igna di aver fatto non una moto che funziona bene, ma che ha funzionato subito. Il tempo a disposizione è stato straordinariamente breve. Dal punto di vista tecnologico è l’orgoglio più forte».

Questa settimana culminerà nel tanto atteso Gran Premio d’Italia che si corre nel bellissimo circuito del Mugello. Claudio Domenicali si è così espresso su questo importante appuntamento: «Sarà una gara estremamente calda. Chi è in testa al Mondiale oggi (Valentino Rossi, ndr) trova la sua pista di casa e farà l’impossibile. Il suo collega (Jorge Lorenzo, ndr) che lo ha battuto due volte di fila farà uno sforzo extra perché se vince ancora sarà un fattore psicologico importante. Il campione del mondo (Marc Marquez, ndr) vorrà dimostrare che è ancora lì. In questo noi…».

Per quanto concerne il discorso piloti indica quelli che sono quelli più simbolici per il marchio italiano: «Alcuni hanno infiammato i tifosi più di altri. Capirossi, Bayliss, Fogarty, lo stesso Stoner. Iannone è di quella pasta lì. Però la scelta del pilota è sempre fatta in funzione delle prestazioni. L’obiettivo ultimo delle gare è sì di divertirsi, ma lo facciamo di più se arriviamo davanti».

Non è manca poi un commento sul fallimentare matrimonio con Valentino Rossi: «Valentino è stato un capitolo incompreso nella nostra storia. E secondo me anche nella sua». C’erano grandi aspettative sull’avventura del 9 volte campione del mondo alla Ducati, ma la spiegazione del fallimento si può in parte spiegare così: «La crisi economica del 2009-2010. Siamo arrivati ad avere 40% in meno di risorse in un anno. Pure il budget per le corse è stato toccato».