MotoGP, Lin Jarvis: “Valentino Rossi può vincere il 10° titolo, ma Jorge Lorenzo…”

Valentino Rossi e Lin Jarvis (Getty Images)
Valentino Rossi e Lin Jarvis (Getty Images)

Mancano due giorni all’inizio del Gran Premio del Mugello, sesta gara del Motomondiale 2015, dove ancora una volta assisteremo all’emozionante sfida tra Yamaha, Honda e Ducati. Valentino Rossi approda sul circuito toscano da leader in classifica e dinanzi ai propri tifosi dovrà dare il massimo e tentare di conquistare una vittoria che alimenterebbe ulteriormente il sogno del decimo titolo iridato.

Con i suoi 36 anni di età il campione di Tavullia ha lasciato attoniti non solo gli avversari e molti tifosi che lo consideravano sulla via del tramonto, ma anche gli stessi uomini della Yamaha, come confessa Lin Jarvis, Managing Director Yamaha Motor Racing, in un’intervista esclusiva rilasciata a ‘La Gazzetta dello Sport’.

Vale in versione 2014 mi ha stupito. Ma quest’anno sta facendo qualcosa che davvero non ci aspettavamo. Nella prima esperienza (2004-2010; n.d.r. ) per lui era tutto più semplice: era giovane, in piena forma, velocissimo, nel momento migliore. Ora invece, in un campionato di altissimo livello deve vedersela con piloti più giovani e fortissimi. Ma non si è fatto trovare impreparato: è al massimo di sempre. Sì, può vincere il decimo titolo”.

Del resto nelle prime cinque gare ha conquistato due vittorie e tre podi, dimostrando di avere una marcia in più rispetto alla scorsa stagione, grazie ad una M1 migliore e più prestante e ad uno stile di guida leggermente differente. Ma il primo ostacolo con cui si dovrà convivere per l’intera stagione e da superare si chiama Jorge Lorenzo, vincitore delle ultime due gare: “Valentino in questo momento ha l’inerzia del campionato, visto che è davanti in classifica – ha aggiunto Lin Jarvis -, ma Jorge ha vinto due volte di fila ed è in grandissima forma”.

Per il momento Marc Marquez segue a debita distanza e la sua Honda RC213V non pare più quella moto infallibile con cui ha dominato il Mondiale 2014. “L’anno scorso, dopo 10 GP vinti da Marquez sembrava che nessuno fosse più in grado di vincere una gara. Non sono passati neppure sei mesi e tutto si è ribaltato. Anche tecnicamente – ha spiegato il boss della Yamaha MotoGP -. Credo che la nostra moto sia più equilibrata rispetto alla Honda. Perché? Forse loro hanno voluto esagerare. Credo che nei test in Malesia abbiano portato 8 telai diversi… Come si fa a venirne fuori? Hanno problemi, sembra che la moto sia nervosa, fin troppo anche per le grandissime capacità di guida di Marc. Ma in questo momento non hanno due piloti forti come i nostri in grado di dare indicazioni per risolverli”.