F1, flessibilità dell’ala anteriore: la FIA vara controlli più severi

Jean Todt fia
Jean Todt (getty images)

Dopo il Gran Premio di Monaco, la FIA ha deciso si applicare dei controlli più severi per quanto riguarda la flessibilità dell’ala anteriore delle monoposto di Formula1. L’ufficio del delegato tecnico, Charlie Whiting, ha spedito una direttiva a tutti i team spiegando che sarà introdotta “una prova di carico/deformazione sulle parti della carrozzeria davanti alle ruote anteriori.

Un carico di 60 Newton verrà applicato a qualsiasi parte del bordo di uscita di ogni flap dell’ala anteriore. Il carico verrà applicato perpendicolarmente al lembo nel punto corrispondente. Sotto l’effetto del carico, la deformazione non può superare 3 millimetri nel momento in cui viene misurata verticalmente sul bordo di uscita”.

Già dal Gran Premio in Canada che si corre tra due settimane sul circuito di Montreal sarà in vigore tale regolamento e pertanto le scuderie non potranno sgarrare, altrimenti rischieranno delle sanzioni. La questione relativa alla flessibilità dell’ala anteriore fa discutere da tempo. Basti pensare che nel 2014 la Red Bull fu dichiarata irregolare dopo le qualifiche del Gran Premio di Abu Dhabi e le due monoposto furono tolte dalla classifica. La scuderia di Milton Keynes fu invitata a modificare la flessibilità dei flap dell’ala e ciò ovviamente scatenò l’ira del team, certo che anche quelle degli altri non fossero a norma. Vedremo se la FIA avrà risolto il problema o meno adesso.