Pininfarina X, in vendita l’innovativa concept-car degli anni ’60

Pininfarina X (fonte hymanltd.com)
Pininfarina X (fonte hymanltd.com)

Ritorno al futuro, ma questa volta si tratta di un concept del 1960, la Pininfarina X, che dopo aver lasciato la casa madre per essere ceduta nel 2007 a John Rosatti, un collezionista americano, è stata poi battuta all’asta a gennaio di quest’anno per la cifra di 330.000 dollari.

Tutta la collezione di Rosatti è andata all’asta di Barrett-Jackson, ma la PFX è stata aggiudicata da uno specialista statunitense di auto storiche, Hyman di St Louis in Missouri, il quale ha provveduto a rimettere in vendita questa avveniristica auto, ancora tutta originale ma con qualche segno del tempo, ad un prezzo di poco inferiore ai 600.000 dollari.

L’acquisto di questa Pininfarina X, secondo Classic Driver, è un’occasione unica per aggiudicarsi un pezzo di storia dell’innovazione automobilistica, perché è un progetto nato per sperimentare nuove caratteristiche ingegneristiche come l’insolita posizione a rombo delle ruote da cui è nata la denominazione Pininfarina X, spesso abbreviata in PFX, e dal Cx di 0,23, (coefficiente di resistenza aerodinamica), che per il tempo era un valore straordinario ed a tutt’oggi solo poche vetture di serie possono raggiungere tale coefficiente di penetrazione, tra le quali la Tesla S o la Mercedes Classe S.

La storia della PFX nasce proprio con Battista Farina (fondatore della carrozzeria Pininfarina), il quale stava collaborando ad una ricerca per il miglioramento aerodinamico delle automobili. Il progetto, organizzato dal professor Alberto Morelli, riguardava proprio il miglioramento dell’aerodinamica dei veicoli, di cui proprio Morelli era fautore con la prima automobile volante chiamata Morelli M-100 realizzata nel 1956, e aveva la forma a goccia e vistose pinne posteriori proprio come la Pininfarina X, ma con la differenza che la M-100 utilizzava un telaio convenzionale.

Da questi presupposti sono partiti i progettisti della Pininfarina, realizzando una piattaforma romboidale a ‘x’ con una ruota direzionale anteriore, due ruote laterali e una ruota posteriore adibita alla trazione dell’auto e collegata ad un quattro cilindri di derivazione Fiat con una cilindrata di 1,1 litri e 43 cavalli di potenza  montato posteriormente in posizione laterale, così da ricavare un vano bagagli abbastanza ampio sul lato opposto.

Battista Farina cerco in tutti i modi di poter arrivare ad una produzione in serie, esponendo la Pininfarina X al Salone di Torino nel 1960 e a quello di Bruxelles nel 1961 e guidandola lui stesso,  in occasione di numerosi test presso vari costruttori automobilistici, per poter presentare la sua innovativa idea, ma l’obbiettivo non fu mai raggiunto. E così la PFX venne esposta nel museo Pininfarina fino alla cessione a Rosatti nel 2007.

 

Pininfarina X (fonte hymanltd.com)
Pininfarina X (fonte hymanltd.com)