F1 GP Monaco, Sebastian Vettel: “2° posto sorprendente”. Maurizio Arrivabene: “Mercedes arrogante”

Sebastian Vettel (Getty Images)
Sebastian Vettel (Getty Images)

Dopo il Gran Premio di Monaco 2015 la Ferrari può essere felice per il 2° posto conquistato da Sebastian Vettel, grazie soprattutto alla scelta sbagliatissima della Mercedes di far rientrare Lewis Hamilton ai box facendogli perdere la gara a favore di un Nico Rosberg imprendibile negli ultimi giri. Ma la scuderia di Maranello non è invece soddisfatta per il 6° posto di Kimi Raikkonen, finito oggi dietro le due Red Bull.

Sebastian Vettel al termine della cerimonia del podio ha espresso la propria soddisfazione per il risultato ottenuto: “Alla fine è stata una sorpresa, ma noi eravamo li quando era importante esserci e siamo riusciti a stare davanti a Lewis quando lui ha fatto il pit stop. Durante la corsa ho cercato di esercitare pressione su Nico, però aveva la velocità per rispondere e quando ho fatto il pit stop sono rimasto dietro e non ce l’ho fatta a passarlo. Ringrazio il team per il grande lavoro, è bello essere sempre qui davanti e siamo stati anche più vicini rispetto alle qualifiche. Dobbiamo andare avanti così. Quando siamo ripartiti con il rientro della safety-car non era facile mandare in temperatura questi pneumatici e avevamo anche Hamilton dietro con le super-soft nuove che era messo meglio. Abbiamo corso con un handicap, ma è andata bene”.

Maurizio Arrivabene, team principale della Ferrari, è stato interpellato dai microfoni di Rai Sport per commentare la prestazione dei piloti cominciando dall’episodio dell’inaspettato pit stoo di Lewis Hamilton in casa Mercedes: “Credevamo che stessero facendo solo un po’ di circo, ma quando abbiamo visto che lo facevano rientrare davvero abbiamo pensato che fossero belli arroganti. Pensavano di poter superare negli ultimi giri, ma a volte quando si crede di essere troppo intelligenti e ci si dimentica di essere furbi le cose succedono. Noi abbiamo avuto fortuna e non lo nego, ma a volte la fortuna te la vai anche a cercare. Ora piedi a terra, umiltà e avanti così. Raikkonen? La gara di Kimi è figlia della sua qualifica. Si è ritrovato nel traffico e secondo me si è allargato troppo su Ricciardo. Abbiamo chiamato Charlie Whiting per capire quale fosse la situazione, qualcosa è successo perché poi la Red Bull ha chiesto a Daniel di dare la posizione a Kvyat. C’è qualcosa che non funziona. Ma ormai è andata, pensiamo alla prossima gara. E’ inutile che dica di lavorare, perché è ovvio”.

Kimi Raikkonen, interrogato sull’incidente con Daniel Ricciardo, ha risposto in maniera chiara: “Non credo che possa essere un normale incidente di gara. Io stavo facendo la mia linea e Daniel mi ha spinto fuori, ma evidentemente i commissari hanno visto qualcosa di diverso”. L’australiano lo ha toccato spostando di fatto la Ferrari verso l’esterno e superando il pilota finlandese, che poi non è più riuscito a rispondere.