Top Gear, Jeremy Clarkson rompe il silenzio: “Licenziato per colpa mia”

Jeremy Clarkson (Getty Images)
Jeremy Clarkson (Getty Images)

 

“Alla BBC c’è gente orribile, ma se sono stato licenziato è colpa mia”. Dopo settimane di polemiche, rumour, annunci e smentite, Jeremy Clarkson rompe il silenzio e fa chiarezza su un “caso” – il suo addio “forzato” allo storico programma motoristico Top Gear dopo più di dieci anni di conduzione – che ha diviso la Gran Bretagna (e non solo) in due.

All’origine di tutto, come i lettori di Tuttomotoriweb ricorderanno, l’ormai noto pugno in faccia rifilato da Clarkson a uno dei produttori, Oisin Tymon, per un'”incomprensione” sul menù della cena durante le riprese sul set.

Il popolare presentatore ammette per la prima volta le sue responsabilità nella vicenda, parlando al Chris Evans Breakfast Show su BBC Radio 2 di uno “stupido errore”, ma non risparmia qualche frecciatina all’emittente di Sua Maestà…

 

Il rimorso del “mattatore”

Jeremy Clarkson non ha voluto entrare nei dettagli della sua nuova vita professionale, anche se ha lasciato intendere che sta valutando una serie di offerte per la conduzione di nuovi programmi, e mostrando un po’ di rimorso ha confidato che “C’è un grande vuoto da colmare”. Top Gear – ha spiegato – era la sua “creatura” e il fatto di averne abbandonato il timone “dopo 12 anni” (su un totale di 27 alla BBC) lo rende “molto triste”. “Adoravo letteralmente quel programma – ha sottolineato – e ci lavoravo giorno e notte, prestando attenzione a ogni minimo dettaglio”, ma “da un giorno all’altro tutto questo è finito”.

Sempre a proposito della BBC, Clarkson ha riconosciuto che l’azienda conta anche “professionisti brillanti e di talento”, aggiungendo che non è escluso che un giorno possa tornare a lavorare al loro fianco.

In fondo – è stato lui stesso a precisarlo – l’emittente non l’ha esattamente “licenziato”: si è limitata a non rinnovargli il contratto.

Che sia l’inizio di una nuova alleanza?