MotoGP 2015, Andrea Dovizioso: “Il podio non basta più, adesso voglio la vittoria”

Andrea Dovizioso sul podio di Le Mans
Andrea Dovizioso sul podio di Le Mans (getty images)

Nella storia della Ducati MotoGP solo due piloti sono saliti quattro volte sul podio nelle prime cinque gare: il primo è Casey Stoner nel 2007, l’altro Andrea Dovizioso in questo Mondiale. Luigi Dall’Igna è riuscito a riscrivere la storia del team bolognese disegnando la nuova Desmosedici GP15 che finora ha regalato grandi soddisfazioni. Talmente grandi che ora il podio non basta più al pilota forlivese che scalpita per ottenere la prima vittoria.

“La nostra moto è buona al punto di poter essere competitivi su ​​ogni tracciato. Ma ora il podio non è sufficiente per noi”, ha detto il Dovi dopo il GP di Le Mans, come riportato da Crash.net. “Certo che non è possibile vincere ogni gara, ma abbiamo bisogno di vincere qualche gara. Valentino ha vinto due gare, Marc uno, Lorenzo due. Per lottare per il campionato si deve iniziare a vincere. Siamo lì, siamo felici, ma noi vogliamo qualcosa di più. La vittoria”.

L’occasione adatta potrebbe essere nel prossimo Gran Premio d’Italia, sul circuito del Mugello, dove le Ducati hanno effettuato buona parte dei loro test privati con prestazioni da record. Poco più di una settimana fa i due piloti ufficiali hanno tenuto due giorni di test per preparare al meglio la gara del 31 maggio. “Per noi il Mugello è molto importante. Per ogni pilota italiano, ma soprattutto per la Ducati. Abbiamo fatto un test che è stato davvero importante e siamo stati abbastanza veloci”, ha ammesso Andrea Dovizioso.

Per salire sul gradino più alto del podio però servirà un ultimo grande sforzo da parte dei tecnici della Ducati che dovranno studiare i dati e trovare quei piccoli dettagli che possono limare decimi preziosi di tempo: “Avere qualche km/h in più sul rettilineo non è sufficiente per stare con i big. Quindi dobbiamo trovare qualcosa per finire nel migliore dei modi la gara al Mugello, anche perché il Mugello è una delle gare più difficili per l’aderenza del pneumatico posteriore”.

 

 

L.C.