MotoGP Yamaha, Massimo Meregalli: “Valentino Rossi? Non so quando si fermerà”

Valentino Rossi (Getty Images)
Valentino Rossi (Getty Images)

 

La leggenda della MotoGP Valentino Rossi dubitava di poter tornare a vincere in campionato dopo il ritorno alla Yamaha, all’inizio del 2013. A sostenerlo è il team director della Casa dei tre diapason, Massimo Meregalli, che ha preso servizio nella squadra proprio quando – correva l’anno 2011 – il Dottore si è imbarcato nella poco fortunata avventura con la Ducati.

Com’è noto, il sette volte campione del mondo tornò alla Yamaha due anni dopo, ma con il senso di autostima ridotto al lumicino – nonostante il suo invidiabile palmarès – avendo conquistato solo tre podi con il team italiano.

 

La rinascita con la Yamaha

“Nonostante le numerose vittorie che aveva alle spalle, si mise in discussione”, spiega Massimo MeregalliMotorsport.com. “Una delle prima cose che mi disse [quando tornò alla Yamaha nel 2013] fu: ‘Spero che riuscirò ancora a vincere'”.

“Dopo due anni difficili – prosegue Meregalli – era normale che avesse dei dubbi. La prima stagione è andata così così, perché si è ritrovato a correre su una moto che non era la sua”. Poi “poco a poco, è riuscito a costruirsi la sua moto. In seguito ha cambiato stile di guida, ha voluto un nuovo capotecnico e i fatti dimostrano che aveva ragione”.

 

Il “caso” Jeremy Burgess

Nel 2013 Valentino Rossi ha deciso di rompere con il suo storico capotecnico, Jerry Burgess, al suo fianco sin dal debutto nella premier class (anno 2000), creando un piccolo “caso”. Secondo Meregalli, tuttavia, le performance di cui Rossi si è reso autore a partire da quel momento stanno a testimoniare che la scelta di puntare su Silvano Galbusera è stata vincente.

“Cercava nuove motivazioni”, dice Meregalli. “Dice che alla sua età contano anche i minimi dettagli. Prima, poteva permettersi di colmare le lacune con il suo talento o l’esuberanza giovanile; oggi la concorrenza è spietata e conta ogni singolo dettaglio”.

“Così – prosegue Meregalli – mi ha detto: ‘Avere accanto qualcuno che mi spinga a migliorare per me è fondamentale’. Questa decisione dimostra che aveva ragione, e ora ne sta raccogliendo i frutti”.

 

Il futuro del Dottore

Meregalli non si lascia andare a previsioni su un’eventuale permanenza di Rossi nel team Yamaha anche dopo la scadenza dell’attuale contratto, fissata alla fine del 2016. Si limita a dire: “Onestamente, non so quando si fermerà… Ha sempre detto: ‘Finché sarò competitivo, andrò avanti”.

Noi di Tuttomotoriweb siamo pronti a scommettere che lo sarà ancora a lungo…