F1, Jenson Button: “Io, Alonso e la McLaren vogliamo vincere”

Fernando Alonso e Jenson Button (Getty Images)
Fernando Alonso e Jenson Button (Getty Images)

Davvero difficile l’avvio di campionato 2015 per la McLaren Honda. Era prevedibile non vederla lottare per le prime posizioni data la rivoluzione attuata con l’adozione dei propulsori turbo giapponesi al posto di quelli Mercedes. La casa di Tokio era fuori dalla Formula1 da anni ed era impensabile che potesse presentarsi già alla pari con i rivali tedeschi. Ma ci si attendeva comunque che le monoposto della scuderia di Woking fossero più avanti e che dopo 5 gare non avessero ancora zero punti nella classifica iridata.

Tutto il team rimane fiducioso, compresi Fernando Alonso e Jenson Button che da un gran premio all’altro cercano di tirare fuori il massimo dalla loro vettura senza apparentemente ottenere grandi risultati, anche se viene sempre da loro sottolineato il fatto che ci sono miglioramenti in ogni week-end.

 

Jenson Button parla della McLaren Honda e di Fernando Alonso

Il pilota inglese campione del mondo nel 2009 con la Brawn GP ha concesso un’intervista esclusiva a F1i.com per parlare della situazione attuale della McLaren Honda: “Abbiamo iniziato davvero con tante difficoltà, ma siamo migliorati di gara in gara. Penso che vedere i progressi che facciamo sia davvero emozionante per tutti coloro che sono coinvolti. Al giorno d’oggi non si può vincere subito una gara quando si inizia a collaborare con un nuovo costruttore perché la F1 è molto competitiva. Stiamo dando il massimo, ma vogliamo di più. Non siamo contenti e non lo saremo nemmeno quando arriveremo a conquistare dei punti, perché queste non sono le posizioni che vogliamo occupare. Siamo qui per vincere e sappiamo che sarà dura e serviranno tempo e lavoro”.

Jenson Button spende poi parole positive verso il compagno di box Fernando Alonso: “E’ un pilota molto completo, un concorrente davvero agguerrito, e per batterlo in gara devi essere in grado di fare un lavoro eccezionale. Finora ho apprezzato molto il lavoro svolto insieme a lui e penso che sia un bene per un team avere la possibilità di disporre di due piloti esperti, soprattutto adesso con la Honda, perché le valutazioni che forniamo loro fanno una grande differenza”.