F1, Daniel Ricciardo: “Correre a Monaco aumenta l’adrenalina, il pilota lì fa ancora la differenza”

Daniel Ricciardo (Getty images)
Daniel Ricciardo (Getty images)

Daniel Ricciardo e la Red Bull non hanno cominciato bene questo campionato mondiale di Formula1 2015, le aspettative erano molto diverse dopo un 2014 tutto sommato positivo nel quale l’australiano è riuscito a classificarsi terzo e a battere in maniera abbastanza netta l’ormai ex compagno Sebastian Vettel. Il motore Renault e non solo sono i problemi di una monoposto che dopo poche gare è già arrivata a dover utilizzare il quarto motore, mentre è stata bocciata la proposta di consentirne 5 nel corso dell’ultimo Strategy Group riunitosi per discutere il futuro della F1.

 

Daniel Ricciardo parla del GP di Monaco

Il prossimo appuntamento del Mondiale è nel Principato di Monaco, dove si correrà sul circuito cittadino storico che in passato è riuscito a regalare tante emozioni nonostante si tratti di una pista in cui effettuare i sorpassi è difficilissimo. Per quanto riguarda questa impegnativo gran premio, ecco l’opinione di Daniel Ricciardo: “Dal punto di vista del pilota la cosa migliori di venire a Monaco è il fatto che è il circuito in cui il pilota ha più influenza sulla corsa – riporta il sito ufficiale della Formula1 -. Guidare una macchina di Formula1 è sempre speciale – la velocità, la potenza, l’accelerazione – ma qui è come provare a fare un giro in un supermercato, è veramente eccitante. So che la citazione tipica di questa gara è che come correre in bicicletta dentro al bagno. Bene, quando ero ragazzino mi piaceva correre con la mia bicicletta per casa. Era divertente, c’erano molti ostacoli e molti pericoli”.

Il pilota della Red Bull ha così proseguito nel parlare del GP monegasco: “Hai i muri attorno al circuito e gli urti sulla pista che lo rendono più reale. Il circuito di Monaco ha un’anima e lo percepisci dall’auto. Non puoi permetterti errori, la concentrazione deve essere massima e ti stupisci della velocità con cui riesci a girare. Ogni giro completato è una conquista. C’è tanta energia che lo circonda: le grandi barche, gli spendaccioni, le persone famose, la gente di Hollywood. Non sono mai immerso in una simile realtà durante tutto il resto dell’anno, ma crea un’atmosfera folle nel fine settimana e aumenta l’adrenalina”. E’ un Daniel Ricciardo elettrizzato all’idea di correre a Montecarlo, per lui e la scuderia di Milton Keynes potrebbe essere un altro fine settimana privo di grandi soddisfazioni.