MotoGP Honda, Livio Suppo: “Per ora Casey Stoner non tornerà”

Livio Suppo (Getty Images)
Livio Suppo (Getty Images)

 

Dall’inizio di stagione di Marc Marquez, che “ha fatto degli errori ma ha reagito bene accettandoli”, ai nuovi regolamenti in arrivo per la MotoGP – “la norma dei vantaggi è giusta, Ducati ha fatto un ottimo lavoro e i costruttori che hanno dimostrato di essere competitivi dovrebbero perderli per l’anno successivo” -, passando per la figura di Shuhei Nakamoto, “un giapponese atipico e molto geniale. Ha svegliato la HRC”. C’è tutto questo nella lunga videointervista che Livio Suppo ha rilasciato ai colleghi di GPOne sulla Abarth 595 Turismo alla vigilia del Gran Premio di Le Mans.

Il team principal di Honda si è soffermato soprattutto sulla questione Casey Stoner. “Non credo che avrebbe voglia di fare tutta una stagione – ha dichiarato – , lo avrebbe divertito solo confrontarsi per un paio di gare. Per ora non penso che Casey tornerà”.

 

Andate e ritorni

Dopo un preambolo dedicato al Fenomeno di Cervera, al proposito del quale Livio Suppo ha detto: “Non l’ho visto più nervoso rispetto allo scorso anno… Marquez è così: è uno che ci prova sempre. Sono molto contento di quello che ha fatto”, anche perché “ha dimostrato di non sentire la pressione di valentino Rossi” il discorso si è spostato sul nuovo regolamento della MotoGP: “C’è un po’ confusione nei regolamenti – ha spigato il manager della Honda – IRTA ha proposto la regola dei concession point che è sembrata più corretta a tutti e dovrebbe valere già per quest’anno”.

“In Italia – ha poi sottolineato Suppo – in questo momento c’è molto interesse per la MotoGP – ovviamente aiutato da Valentino Rossi, che va fortissimo, e che sappiamo avere un ruolo fondamentale, anche all’estero”.

La domanda più interessante arriva però alla fine della chiacchierata, e verte sul tanto vagheggiato ritorno di Casey Stoner. “Con Casey non si sa mai – ha esordito Suppo con un sorriso -, ma non credo sinceramente che avrebbe voglia di rifare tutta una stagione. Un conto era venire a fare due gare per vedere il suo livello: lo divertiva l’idea di venire a confrontarsi di nuovo in pista. Un conto è fare 18 gare…”. Quindi, conclude, “per adesso non penso che tornerà”.