MotoGP, Gigi Dall’Igna: “Le nuove regole siano valide per tutti”

Gigi Dall'Igna (Getty Images)
Gigi Dall’Igna (Getty Images)

 

Il clamoroso successo della nuova Ducati GP15 in questo primo scorcio di Motomondiale 2015 ha messo sotto pressione i team Honda e Yamaha, abituati come erano a una sorta di “monopolio” sulla classe regina. Con il nuovo regolamento in arrivo per la categoria, però, la Ducati rischia di perdere i privilegi di cui ha goduto sinora per la MotoGP.

L’MSMA, Associazione Costruttori MotoGP, vorrebbe infatti anticipare di un anno l’introduzione del sistema a punti riguardante le concessioni. Tale sistema, la cui applicazione dal prossimo anno è stata decisa recentemente insieme alle altre regole che entreranno in vigore dal 2016, prevede l’assegnazione di 3 punti per una vittoria, 2 punti per un 2° posto e 1 punto per un 3° posto. Al raggiungimento di 6 punti, le Case perderanno tutti i vantaggi per l’anno successivo: blocco dei test liberi, blocco dello sviluppo del motore e limite di 7 propulsori.

Gli ottimi risultati ottenuti finora dalla GP15 hanno fatto affiorare una lacuna nel regolamento attuale, alla quale l’MSMA vorrebbe porre subito rimedio. Infatti, se quest’anno la Ducati non dovesse ottenere nessuna vittoria sull’asciutto – cosa che al momento sembra improbabile, dato che ci è andata vicina più di una volta – manterrebbe i vantaggi anche per il 2016, fino al raggiungimento dei fatidici 6 punti.

Con l’introduzione dei punti già da quest’anno, invece, le rosse avrebbero raggiunto e superato tale limite, con i tre 2° posti di Andrea Dovizioso nelle prime tre gare dell’anno e il 3° posto di Andrea Iannone in Qatar i punti sarebbero già 7.

Naturalmente la proposta non suona affatto allettante per Gigi Dall’Igna, Direttore Generale Ducati Corse. In un’intervista esclusiva a SPEEDWEEK.com, l’ingegnere di Borgo Panigale ha dichiarato: “Accetteremo le regole, come abbiamo sempre fatto”, riconoscendo che le norme fin qui applicate “ci hanno dato vantaggi perché non eravamo competitivi. Ora siamo abbastanza competitivi, questo è vero, non posso negarlo”.

 

I cambiamenti in arrivo

Secondo Dall’Igna, il punto è che “si dovrebbe applicare a tutte le regole la stessa filosofia”. Un caso emblematico è quello del sensore giroscopico: “E’ uno dei più importanti per le strategie di corsa – spiega – . Nelle regole che abbiamo concordato che non ci sono restrizioni per questo sensore, tutti possono utilizzare quello che vogliono. È stato un errore, trattandosi di un sensore”. “La filosofia della nuova normativa prevede che un sensore deve essere omologato – puntualizza – e chiunque può acquistare il sensore di un concorrente. Honda e Yamaha possono comprare il nostra, la Ducati può acquistare quello della Yamaha”.

Lo stesso discorso, prosegue Dall’Igna, vale per i “punti in concessione”. “Comprendo la filosofia – afferma – . Vorrei però che fosse applicata a tutti, non solo alla Ducati. Non importa se porta vantaggi alla Honda, alla Ducati o alla Yamaha. La filosofia generale dev’essere valida per tutti”. A questo l’ingegnere tiene particolarmente perché, conclude, “Ducati è un’azienda equa”.