MotoGP 2015, Kenny Roberts: “Valentino Rossi è partito col piede giusto”

Valentino Rossi (Getty Images)
Valentino Rossi (Getty Images)

Che Valentino Rossi – con i suoi nove titoli mondiali, 110 Gran Premi vinti e 90 podi in carriera – abbia dato prova di un talento senza eguali, è cosa nota e risaputa. Quest’anno, però, il Dottore rischia di superarsi e conquistare un risultato che fino a qualche mese fa sembrava del tutto irrealistico: il 10° titolo iridato nella classe regina.

Nelle quattro gare del Motomondiale 2015 fin qui disputate, Valentino ha messo a segno due vittorie e ogni volta è salito sul podio. Una performance che gli è valsa la leadership della classifica iridata con 16 punti di vantaggio su Andrea Dovizioso, mentre Marc Marquez insegue il 36enne di Tavullia con uno svantaggio di 26 punti.

 

La nuova sfida del Dottore

Il buon inizio di stagione di Valentino Rossi non è sfuggito nemmeno al tre volte campione del mondo Kenny Roberts. “Valentino in realtà non mi ha stupito”, dice il 63enne ex pilota motociclistico e dirigente sportivo statunitense in un’intervista a SPEEDWEEK.com. “Penso che si sia reso conto che aveva bisogno di partire con il piede giusto. Io almeno lo speravo. Naturalmente i giovani piloti gli terranno testa, Marquez sarà a mio avviso difficile da battere. Vale ha dovuto creare molta energia positiva e ricaricare tutte le batterie, che erano ormai scariche. Ha bisogno di sapere cosa fare alla sua età, e aggiustare il tiro quando le cose non vanno per il verso giusto”.

“Sono stato molto felice quando l’ho visto vincere la prima gara in Qatar. Aveva bisogno di una buona partenza”, confessa poi “King Kenny“.

Come gli appassionati di questo sport ben sanno, Roberts e Marquez hanno molte cose in comune. Entrambi, anche se in momenti diversi, hanno rivoluzionato lo stile di guida della classe regina. Prima di Márquez, Roberts è stato l’ultimo rookie ad aver vinto il titolo nella categoria. Anche lui è convinto che Marquez sia stato messo sotto eccessiva pressione? “No, non penso che Marquez sia sotto eccessiva pressione – risponde – . Se si sente sotto pressione, la causa è lui e nessun altro”.

Come dire: tra campioni non si fanno sconti…