F1 Barcellona, Fernando Alonso: “Deluso, c’è da lavorare”. Jenson Button: “McLaren inguidabile”

Fernando Alonso (Getty Images)
Fernando Alonso (Getty Images)

Altro week-end disastroso per la McLaren Honda quello del Gran Premio di Spagna che si è corso sul circuito di Montmelò, non distante da Barcellona. La scuderia di Woking era arrivata a questo appuntamento carica di aspettative e sperava di poter ottenere i primi punti iridati di questo campionato 2015, inoltre Fernando Alonso era molto motivato dal fatto di correre di fronte al pubblico spagnolo. Ma né lui e né Jenson Button hanno finito la gara nella top 10. Anzi, l’ex pilota della Ferrari si è ritirato mentre il compagno è arrivato 16° facendosi doppiare e riuscendo a fare meglio solo delle lentissime Manor.

 

Le dichiarazioni di Fernando Alonso e Jenson Button

Fernando Alonso ha così analizzato ai microfoni di Sky Sport il negativo fine settimane in Catalogna: “C’è delusione dopo il ritiro dalla gara di casa, ma lottavamo per la nona-decima posizione e non ti cambia la vita. Dobbiamo migliorare molto. Tutti migliorano e noi dobbiamo fare il doppio, ma rimango ottimista perché le basi sono solide e il potenziale c’è, bisogna solo lavorare. Eravamo a 4 secondi e mezzo, ora a siamo 2 e mezzo; nessuno è mai riuscito a recuperare tanto, ma per recuperare questi 2 secondi serviranno un po’ di mesi; servirà pazienza e migliorare le prestazioni”.

L’asturiano, ritiratosi per problemi ai freni, ha narrato quanto è avvenuto quando si è fermato per il pit stop: “E’ stato un momento spaventoso, non potevo frenare col posteriore da un giro e non ce l’ho fatta nella sosta. E’ stato spaventoso per i meccanici, ma per fortuna non si è fatto male nessuno. Il disco posteriore ha smesso di funzionare, avevo solo quello anteriore. La giornata è stata deludente, ma il team indagherà su quello che è successo e provvederemo a tornare più forti a Monaco”

Anche Jenson Button è deluso per non aver ottenuto un risultato positivo: “La mia macchina era piuttosto spaventosa da guidare- riporta il sito ufficiale della McLaren – Non appena davo gas, non riuscivo a controllarla e diventava imprevedibile. Nelle curve a bassa velocità era lenta, anche perché le gomme pattinavano, mentre in quelle ad alta velocità c’era paura perché temevamo che il retrotreno si spezzasse”.