MotoGP, Angel Nieto: “Valentino Rossi merita tanto di cappello”

Angel Nieto (Getty Images)
Angel Nieto (Getty Images)

 

L’ex pilota spagnolo Angel Nieto è il decano dei motociclisti sportivi e un punto di riferimento imprescindibile per tutti i patiti delle due ruote: pluricampione del mondo, conosce come pochi altri il mondo delle moto, essendoci dentro da circa mezzo secolo. Quando un personaggio come lui si pronuncia su Valentino Rossi e Marc Marquez, vale la pena di dargli ascolto…

 

Da campione a campione

In una lunga intervista ai colleghi di Sport.es, Angel Nieto ha ripercorso la sua straordinaria carriera, dagli esordi come semplice ragazzo di officina alle vittorie iridate, passando per il TT dell’Isola di Man. In tutti questi anni il motociclismo sportivo è cambiato profondamente: “I circuiti sono più sicuri così come le moto”, dice, e in più “oggi si scrive e si parla bene del motociclismo… Un tempo sembrava una cosa da pazzi, ora è diventato un po’ come il calcio”.

La scelta di ritirarsi per lui è stata sofferta, ma in qualche modo inevitabile. “Avevo 39 anni – ricorda – . Avevo vinto l’ultima Coppa del Mondo a 37 anni… Pensai che correvo il Campionato da 25 anni, avevo dei figli, tutto era andato alla grande, ma la spinta si era esaurita…”.

Impossibile non fare un paragone con Valentino Rossi, che quanto a longevità in pista (e sul podio) rischia di stabilire un nuovo record. Guardando alla stagione 2015, Nieto osserva che “il mondo è emozionatissimo” per la sfida che si va profilando tra il Dottore e Marc Marquez “ed è molto difficile dire chi sarà il campione”. “Forse Marc ha avuto qualche problemi in Qatar e in Argentina, e poi ancora con l’infortunio al dito…”.

Quanto a Jorge Lorenzo, “mi ha incantato qui a Jerez, ho visto in lui un incredibile entusiasmo”. Ma il pensiero va ancora a Valentino, che “merita tanto di cappello”.

Più di tutti però Nieto desidera ringraziare i piloti spagnoli, che “stanno facendo un lavoro straordinario, e se non fosse per loro e per i risultati che stanno ottenendo, probabilmente oggi Angel Nieto non sarebbe qui”.