MotoGP, Andrea Dovizioso: “Non sarò mai come Valentino Rossi…”

Andrea Dovizioso e Valentino Rossi
Andrea Dovizioso e Valentino Rossi (getty images)

Andrea Dovizioso è un ragazzo semplice e umile, corre nel Motomondiale dal 2001 e può vantare un titolo iridato nella ex classe 125 datato 2004. Il 29enne pilota forlivese è sempre stato abituato a stare nelle zone alte di classifica, in qualunque categoria militasse, raggiungendo grandi soddisfazioni con il team Honda, abbandonato al termine del 2011, dopo aver terminato la stagione al terzo posto in classifica iridata.

Dopo un campionato con la Yamaha satellite del team Monster Tech3 il Dovi decide di passare alla Ducati nel 2013, nonostante si tratti di dover ereditare la ‘deludente’ Desmosedici lasciata da Valentino Rossi.

Andrea chiude la stagione all’ottavo posto iridato, nel 2014 conclude quinto, ma quest’anno potrebbe compiere  un salto non indifferente, a patto di non commetter errori. Quest’anno la Ducati GP15 disegnata da Luigi Dall’Igna ha dimostrato di poter essere altamente concorrenziale e veloce, ma a Jerez sono stati commessi grossolani sbagli da parte di entrambi i piloti ufficiali.

 

Il Dovi lancia la sfida al Dottore

Andrea Dovizioso ha messo letteralmente paura ai big Marc Marquez, Jorge Lorenzo e Valentino, come dimostra il suo attuale secondo piazzamento in classifica piloti, in attesa di ritornare in pista a Le Mans per riscattarsi dopo la sfortunata gara sul tracciato spagnolo. Perchè è un atleta che lavora sodo, che non cerca la notorietà e guarda solo ai risultati in pista, che non trasmette quel carisma tipico di un campione come Rossi, ma è un ‘gioiello’ che possono apprezzare solo “i palati fini”.

In un’intervista a ‘Repubblica’ il pilota della Ducati ha parlato del confronto con il campione di Tavullia e del suo modo di essere un ‘vip’ dello sport, ammettendo di aver sofferto in passato per non essere stato apprezzato come avrebbe meritato: “Non sono uno che trasmette molto al pubblico. Ma non dovrebbero contare i risultati? Ho vinto un titolo mondiale, Gran Premi, tante pole e non proprio con le moto più veloci. Però alla televisione non siamo uguali: non ti cercano quasi mai, ti inquadrano in maniera diversa… perchè sei ‘normale’. Ci ho sofferto”.

Adesso Dovizioso è secondo in classifica, a quindi lunghezze da Valentino, ma davanti a Marquez e Lorenzo. Ed ecco che tutti sembrano essersi accorti di un atleta mai scomparso dalle piste, ma solo dalla ribalta mediatica. E se la GP15 dovesse migliorare trazione e frenata potrebbe lottare alla pari con Yamaha e Honda ufficiali per il titolo. “Non so se vincerò mai il mondiale in MotoGP, però sono nelle condizioni di farlo… Non sarò mai grande come Valentino… Non ho fatto bum. Però ho vinto e ho continuato a progredire”.

Ora che è secondo sono in tanti a congratularsi con la GP15, quasi il merito non fosse anche del pilota… “Forse anche Valentino lo pensa, dà più importanza alla Ducati che a me”, ma sottolinea l’ottimo rapporto con il connazionale, al contrario di quanto possano insinuare molti giornali, e infine aggiunge: “Avergli tirato il collo in Texas è stata una bella soddisfazione – ha concluso Andrea Dovizioso -… ma non sarò mai Valentino”.

 

 

 

 

Luigi Ciamburro