Genova: 21 giorni di carcere per aver abbandonato l’auto nel parcheggio

(Getty Images)
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Per tre anni non ha mai spostato la sua Renault 5 furgonata da rottamare dal parcheggio. La “dimenticanza” è costata a un commerciante genovese una condanna a 21 giorni carcere. Essendo l’uomo incensurato, tuttavia, la pena è stata sospesa. Ma dovrà comunque pagare 10.500 euro.

 

La “furbata” anti-rottamazione

La vicenda risale a tre anni fa, quando il furgone fu trovato “abbandonato” in via Monterotondo, a Sestri Ponente. L’uomo l’aveva posteggiato regolarmente, ma non pagava l’assicurazione e – soprattutto – ha ignorato tutti gli avvertimenti lasciati dai vigili urbani, a partire dall’invito a demolire il mezzo entro un mese, lasciato nel 2012. Col tempo, il mezzo è diventato – complice anche l'”intervento” dei vandali – un rottame con vetri rotti, gomme sgonfie, escrementi sui sedili e rampicanti che arrivavano fin sul tetto.

Così G.S, 61 anni, è stato denunciato ed è finito a processo, rimediando infine una condanna a 21 giorni di carcere. Come accennato, la pena è stata sospesa perché l’uomo è incensurato, ma gli arriveranno pesanti cartelle esattoriali: 500 euro per le spese di rottamazione, raddoppiate per via degli avvisi senza risposta, senza contare le multe comminate perché l’auto non era assicurata, per un importo complessivo di 10.000 euro.

La sentenza – la prima di questo tipo da parte del tribunale del capoluogo ligure – stabilisce un precedente importante nella lotta a chi lascia per strada mezzi ormai inutilizzabili per non pagare i costi di rottamazione: e in Italia sono quai 1.000 le “carcasse” lasciate ogni anno per strada, con costi di smaltimento pari a 100mila euro nel solo Comune di Genova.

Il giudice ha dato ragione al sostituto procuratore Alberto Lari, che accusava il commerciante denunciato dai vigili dell’Ambiente per abbandono di rifiuti pericolosi, limitandosi ad applicare il decreto Ronchi, secondo cui “è considerato rifiuto una cosa inutilizzabile, priva di valore economico, essendo sufficiente che non sia più idoneo per lo scopo per cui era stato costruito”.