MotoGP 2015, Valentino Rossi: “Tanti piloti competitivi, ma sono davanti e vado forte!”

Valentino Rossi a Jerez
Valentino Rossi (getty images)

Ottavo podio consecutivo per Valentino Rossi che, nel GP di Jerez de la Frontera, nulla può contro Jorge Lorenzo e Marc Marquez, ma mantiene il primato in classifica iridata. Adesso il pesarese della Yamaha si ritrova i due spagnoli alle calcagna, insieme ad Andrea Dovizioso, che però dista 15 punti. A Le Mans, come in tutte le prossime gare, sarà fondamentale essere sempre al top per mantenere il vertice e di certo sarà una sfida combattutissima fino all’ultimo Gran Premio.

Nella gara di ieri Valentino è partito dalla quinta piazza, ha beneficiato dell’errore di Andrea Iannone, ma ha perso qualche decimo di troppo per superare Pol Espargaro. A quel punto Jorge Lorenzo aveva preso già il largo, anche ai danni di Marc Marquez e osare troppo sarebbe stato rischioso per il Dottore che ha comunque cercato di pressare il campione della Honda ufficiale.

 

“A un certo punto pensavo di prenderlo, guidavo bene e avevo un buon passo, spingevo e mi divertivo – ha spiegato Rossi come riporta ‘La Gazzetta dello Sport’ -. Il suo dito era l’incognita, ma ha 22 anni ed è preparatissimo… Sarebbe stato figo giocarsi il secondo posto all’ultima curva”, ma si è dovuto arrendere alle difficoltà della sua moto ad affrontare il tracciato spagnolo senza un set up ideale: “Ho iniziato a sentire il davanti che si chiudeva, la moto era difficile da guidare, prenderlo diventava rischioso. Meglio accontentarsi”.

La lotta per il titolo iridato è aperta più che mai come dimostrano i tre differenti vincitori in quattro gare: “Non so se il Mondiale attuale offra il livello più alto di sempre, di certo ci sono un sacco di piloti forti, l’elettronica delle moto è molto sofisticata, le gomme sono al top – ha spiegato Valentino Rossi -. Le carte per un campionato da ricordare ci sono tutte: io sono davanti e vado forte, Marc per qualche errore è finito lontano e deve recuperare, Lorenzo si è risvegliato, c’è la Ducati. E siamo tutti carichi”.