Rc auto: chi risarcisce i danni dei “No Expo”?

I roghi dei "No Expo" a Milano (Getty Images)
I roghi dei “No Expo” a Milano (Getty Images)

 

Con i riflettori del mondo intero puntati sulle giornate d’esordio di Expo 2015, l’importante e attesissima manifestazione che per diversi mesi vedrà l’Italia – e in particolare Milano – al centro della scena mondiale, ha fatto notizia (ma, ahinoi, in senso negativo), suscitando un immediato tam-tam sul web, il video del proprietario dell’auto che sposta la macchina per impedire che vada distrutta dal fuoco appiccato dai “No Expo” nel capoluogo lombardo il 1° maggio 2015.

I contestatori hanno preso di mira non solo le automobili, ma anche moto e scooter, e le loro azioni – che noi di Tuttomotoriweb non possiamo non definire vandaliche – hanno in molti casi provocato danni irrimediabili: in altre parole, i mezzi coinvolti sono stati distrutti.

In questi casi, quali sono i diritti dell’automobilista a livello assicurativo? L’Rc auto contempla un diritto all’indennizzo, e in quale misura? La risposta, purtroppo, è di quelle che lasciano l’amaro in bocca. Vediamo insieme perché.

 

I requisiti per l’indennizzo

La prima considerazione da fare è che l’Rc auto obbligatoria copre solo ed esclusivamente i danni subiti durante la circolazione da un altro veicolo. Nel caso di specie, questa condizione non si verifica, dal momento che i mezzi presi di mira dai “No Expo” erano praticamente tutti in sosta.

Né, purtroppo, valgono le clausole di incendio e furto, dal momento che i “roghi” non si sono sviluppati da sé.

In breve, ha diritto al rimborso solo l’automobilista che ha stipulato una polizza contro atti vandalici e/o sociopolitici, che prevede il risarcimento dei danni causati al veicolo assicurato da eventi quali scioperi, tumulti popolari, sommosse, manifestazioni violente, atti di terrorismo, sabotaggio, vandalismo. A patto che la compagnia comprenda i “No Expo” in tale categoria… Va da sé che, nel caso in esame, la polizia avrebbe dovuto essere stipulata ben prima dell’Expo, e non a danni fatti.

E’ il caso però di ricordare che questo tipo di polizza prevede una franchigia (se, per esempio, quest’ultima è di 500 euro e il danno di 3.000, il rimborso sarà di 2.500 euro), oltre allo “scoperto”, ossia una percentuale che resta a carico del motociclista.

Morale della favola: l’automobilista coinvolto in questi spiacevoli “incidenti” difficilmente riavrà indietro il maltolto…