MotoGP Jerez, Valentino Rossi: “Al via sarà importante passare la Suzuki”

Valentino Rossi a Jerez
Valentino Rossi (getty images)

Alla vigilia delle qualifiche del GP di Jerez de la Frontera l’obiettivo era di partire almeno dalla seconda fila e fino ad ora Valentino Rossi ha centrato il primo obiettivo. In attesa di risposte dai dai raccolti nel warm-up di stamane il campione della Movistar Yamaha ha ben chiara la strategia per puntare al podio e racimolare punti preziosi in classifica iridata.

“Al via sarà importante passare la Suzuki, che sul passo non è al livello dei migliori e potrebbe farmi perdere tempo”, ha subito chiarito il Dottore, come riportato da ‘La Gazzetta dello Sport’.

I tecnici della casa di Iwata sono al lavoro per aggiustare l’assetto finale della sua YZR-M1 e dare vita ad una battaglia contro Marc Marquez e Jorge Lorenzo che si preannuncia epocale: “Marquez ha un buonissimo potenziale, quello che bisognerà capire è quanto fastidio gli darà il dito – ha affermato Rossi -. A me lui sembra comunque abbastanza a posto e credo cercherà di arrivare davanti a tutti, senza pensare troppo al suo infortunio o ad accontentarsi”.

Ma stavolta il pesarese dovrà vedersela anche con il compagno di squadra che a Jerez cerca il riscatto dopo tre pessime gare: “Non siamo stati fantastici nell’ultimo settore, nell’entrata dell’ultima curva dove invece Jorge vola. Questa è una delle piste dove lui storicamente va più forte, l’ultima parte gli viene molto bene. Rispetto a lui non sono abbastanza veloce in entrata di curva – ha precisato -, ma abbiamo un assetto simile e sono certo di poter fare bene, a patto di compiere un altro passo avanti”.

Stavolta l’impresa argentina sarà difficile da ripetersi e la strategia gomme non dovrebbe riservare sorprese in questa prima gara spagnola: “Credo che un po’ tutti saremmo costretti a usare la morbida. Vincere sarà difficile, come vedere strategie diverse come successo in Argentina con Marquez. E con 50° sull’asfalto  – ha concluso Valentino Rossi – sarà una gara ostica anche a livello fisico, con le braccia sollecitate”.