Aston Martin DBX, parte il progetto del nuovo crossover

 Aston Martin DBX crossover concept   (Getty Images)
Aston Martin DBX crossover concept (Getty Images)

Aston Martin inizierà a sviluppare un crossover basato sul suo concept DBX e questo sarà possibile grazie a due soci di maggioranza, la Investindustrial e la Tejara Capital, che finanzieranno la Aston con due lotti di nuove azioni preferenziali, del valore di 200 milioni di sterline, che verranno rilasciate in due tranche. La prima è arrivata lo scorso 29 aprile e la seconda arriverà nei prossimi 12 mesi. Questo finanziamento, oltre al crossover, servirà per progettare altri veicoli, diversi dai modelli sportivi di lusso.

Negli ultimi anni la situazione finanziaria della Aston Martin è stata molto critica, perdendo circa 55 milioni di dollari nel 2013 e 41 milioni nel 2012, e non lanciando sul mercato nessun nuovo modello dal 2013. Questa nuova liquidità darà la possibilità di fare progetti futuri, ma non prima del 2016, quando dovrebbe debuttare la nuova DB9, che con molta probabilità verrà spinta da un motore V-12, anziché il nuovo V-8 Turbo con architettura elettrica, che sta progettando Daimler (che detiene il 5% della Aston Martin) assieme alla Aston, ed equipaggerà i futuri modelli della casa di Gaydon.

Andy Palmer, CEO di Aston Martin ha dichiarato che questo “investimento aggiuntivo annunciato ci permetterà di realizzare la DBX e altri nuovi veicoli di lusso”, ma i nuovi modelli non arriveranno prima del 2019, proprio con la DBX, che avrà il compito di attirare più clienti donne e più clienti giovani, per un marchio di nicchia che ha sempre avuto un “piccolo pubblico maschile”.

Alla Aston Martin si prevede di sviluppare una berlina a passo lungo rivolta principalmente al mercato cinese, in modo di ampliare il suo bacino d’utenza, e entrando in quei segmenti di mercato più redditizi, in modo da diventare autosufficiente e non basarsi solo su immissione di contante prodotte dagli investitori, e per questo che alla Aston Martin prevedono di aggiornare tutta la gamma di auto sportive entro la fine del decennio.