Livio Suppo, tutta la verità sul caso Dani Pedrosa-Casey Stoner

Livio Suppo e Shukei Nakamoto
Livio Suppo e Shuhei Nakamoto (getty images)

Al termine del venerdì di prove libere del GP di Jerez si sono trovati di fronte ai giornalisti il vicepresidente HRC Shuhei Nakamoto e il team principal HRC Livio Suppo, ancora sotto torchio mediatico per aver preferito Hiroshi Aoyama piuttosto che Casey Stoner come sostituto di Dani Pedrosa.

Una scelta rivelatasi ‘fallimentare’ visti i risultati del collaudatore giapponese e l’esplicito desiderio dell’australiano di scendere in pista, senza mettere in conto la delusione di milioni di appassionati desiderosi di rivederlo in pista, in una epocale sfida con Valentino Rossi e Marc Marquez.

L’argomento non è stato facile da affrontare per i due capisaldi del team iridato, spesso innervositi dalle pressanti domande della stampa. Alla fine Shuhei Nakamoto ha aperto le porte in vista di un ritorno di Casey Stoner per il 2016, qualora Dani Pedrosa dovesse dare forfait dopo il rientro. “Mi fido di Dani e mi fido del dottor Villamor. L’intervento è riuscito bene. Dani si sente meglio, ma ha bisogno di tempo, poi tornerà e sarà più forte di prima”, ha sintetizzato Livio Suppo come riportato da Speedweek.com.

 

Suppo-Nakamoto sotto pressione mediatica

Ma le sue condizioni di salute erano ben note da tempo, anche se sembravano migliorate, e in tanti si chiedono perchè l’operazione non sia stata eseguita in inverno piuttosto che iniziare il campionato. “Sapevamo che Dani, dopo l’intervento chirurgico nel 2014, a volte lamentava dolori – ha aggiunto Livio Suppo -. In alcune gare, ha avuto problemi. Tutti speravamo che avesse recuperato nella pausa invernale, per questo motivo non si è operato questo inverno”.

Lunedì ci sarà una giornata di test collettivi sul circuito spagnolo per tentare di trovare ulteriori aggiornamenti, ma per la Honda non saranno presenti nè Marc Marquez nè Dani Pedrosa, mentre Hiroshi Aoyama proverà le gomme Michelin: “Se non ha senso appesantire il braccio per una gara, non ha senso sforzarlo per un test”. E se Pedrosa non fosse pronto neppure per la gara di Le Mans tra due settimane? “Casey è un’opzione. Ma è quello che speriamo di non fare. Perché noi vogliamo vedere in Francia un Dani sano alla partenza. Pensiamo positivo”.

Risposte molto più diplomatiche e misurate rispetto a quanto dichiarato da Shuhei Nakamoto che incalzato dai giornalisti ha risposto: “Questa cosa l’ho già spiegata più volte. Perché lo chiedete un’altra volta?”, prima di ribadire le motivazioni che hanno fato optare per Aoyama: “Che cosa pensa Casey non importa. E’ stata una decisione della Honda”, ha aggiunto il vicepresidente HRC che ha poi disteso le acque… “Nel 2016 tutto è possibile!”. Per ora c’è da pensare di dover tentare il tutto per tutto affidandosi a Marc Marquez.

 

 

 

Luigi Ciamburro