MotoGP, boss Pramac Racing: “L’obiettivo è finire tra i primi dieci”

Danilo Petrucci
Danilo Petrucci (getty images)

Dopo quattordici stagioni consecutive in MotoGP il team Pramac Racing può ritenersi un’azienda pionieristica nella classe regina del motociclismo mondiale. A riassumere la storia della squadra italiana è Paolo Campinoti, Ceo di Pramac e Team Principal di Pramac Racing.

“Un veicolo per diffondere e sostenere la nostra immagine nel mondo. E allo stesso tempo un momento di altissimo esercizio tecnologico. Il meglio delle energie della nostra azienda sono proiettate in una competizione planetaria di altissimo livello – ha spiegato sul sito ufficiale -. Siamo orgogliosi di aver creato una struttura come questa che in termini di continuità è senz’altro una tra le più longeve dell’intero MotoGp”.

 

Pramac Racing e il rapporto indissolubile con Ducati

Il team satellite della Ducati può vantare un podio nel 2007 ottenuto da Alex Barros al GP del Mugello, ma quest’anno sul podio del Qatar c’era anche un ‘pezzo’ di Pramac Racing, grazie al terzo posto ottenuto dall’ex pilota satellite Andrea Iannone: “Andrea quest’anno non corre per noi ma è come se fosse rimasto. Siamo molti felici di sponsorizzarlo personalmente nella sua grande avventura in Ducati. Questa è la dimostrazione del nostro affetto. Ma sia chiaro: il terzo posto non ci basta. Aspettiamo di vederlo sul gradino più alto!”.

Del resto il rapporto con la casa di Borgo Panigale è indissolubile: “Un rapporto fondamentale per noi. Siamo orgogliosi di essere parte integrante del progetto di una grande azienda come Ducati. Logicamente con l’arrivo di Gigi Dall’Igna c’è stato un salto di qualità straordinario – ha spiegato Campinoti -: è riuscito a mettere tutti i tasselli al posto giusto. Noi crediamo di poter contribuire allo sviluppo della casa attraverso il nostro ruolo. Siamo un team dove i giovani possono formarsi e ciò che ha fatto Andrea Iannone è un esempio lampante”.

Ora la classe regina approda in Europa, a Jerez de la Frontera, prima del GP di Le Mans e all’attesissima gara del Mugello dove Pramac Racing conta un folta rappresentanza di tifosi: “E’ inutile girarci intorno. Sarò contento se riusciremo a chiudere tra i primi 10 sia con Hernandez che con Petrucci. Sono due ragazzi straordinari con cui ho un ottimo rapporto. Ma non sono intrusivo durante i week end. Alla gestione del team pensa Francesco Guidotti che ha fatto un lavoro straordinario nel creare una struttura che lavora all’unisono – ha spiegato Paolo Campinoti -: da chi lava le carene, a chi pensa all’elettronica, ai piloti che rappresentano la squadra in pista. Tutti sanno che devono dare il massimo e sono coscienti di essere pedine fondamentali per ottenere il risultato”.