F1, Audi pronta ad acquistare Red Bull: power unit già provate in test segreti

Logo Audi
Logo Audi (getty images)

Da quando Ferdinand Piech si è dimesso da tutte le cariche che occupava nel gruppo Volkswagen, si continua a parlare di un ingresso della casa automobilistica tedesca di uno dei suoi marchi e nello specifico di Audi. Il Presidente del Consiglio di Sicurezza dimissionario era l’ostacolo principale all’approdo nel Grande Circus delle quattro ruote anche a causa dei suoi pessimi rapporti con Bernie Ecclesone.

Ora lo scenario è cambiato. L’ingaggio di Stefano Domenicali, ex team principal della Ferrari, da parte di Audi assume finalmente un senso logico. L’operazione di approdo in F1 sarebbe condotta da lui in prima persona e da mesi il manager italiano sta lavorando a questo progetto. A riportarlo è il quotidiano Tuttosport, che specifica la volontà di Audi di lasciare il WEC (nella 24Ore di Le Mans è rientrata la cugina Porsche) e il DDT (il campionato turismo tedesco).

Ma c’è qualcosa di più grosso che bolle in pentola. Ora che il gruppo Volkswagen sembra disposto ad approvare questa operazione e che il regolamento per il 2017, quasi tutto già scritto, non sarà stravolto per quanto concerne gli aspetti tecnologici (pare che le power unit turbo siano già state prodotte e testate segretamente da Audi sulle R18 della Le Mans), manca un ultimo tassello. Ovvero una scuderia già presente in Formula1 che sia disposta a farsi acquisire. Il nome forte è quello della Red Bull.

La scuderia di Milton Keynes da tempo è in rotta con la Renault perché insoddisfatta dei motori che le vengono forniti e si è parlato in più occasioni di un possibile addio voluto dallo stesso patron Dietrich Mateschitz. Ma il proprietario della Red Bull ha un piano di ampio respiro: acquistare la Formula1 mettendo Chris Horner, attuale team principal, al posto di Bernie Ecclestone. La squadra principale sarebbe venduta ad Audi, mentre la Toro Rosso alla Renault.