Ue approva l’etilometro interlock, l’auto non parte se l’autista è in stato di ebbrezza

Cruscotto dell'auto
(getty images)

Tra le principali cause degli incidenti c’è la guida in stato di ebbrezza, oltre alla velocità e al non rispetto dei semafori. Per questo motivo la Commissione europea, per migliorare la sicurezza stradale, ha varato nuove regole sull’utilizzo del cosiddetto “etilometro interlock” nelle auto.

La nuova direttiva che entrerà in vigore in tutta l’Unione Europea dal prossimo 15 maggio prevede di inibire l’accensione del veicolo nel caso in cui il tasso alcolico dell’autista superi la soglia consentita per legge. In diversi Paesi europei (come Francia e Olanda) chi viene fermato e risulta avere un tasso di alcol più alto del consentito non viene direttamente punito con il ritiro della patente, ma da quel momento può guidare solo veicoli muniti dell’etilometro interclock.

Per il momento la legislazione in materia cambia di nazione in nazione e non possono essere adottate ovunque, ma l’iniziativa di oggi è un primo passo avanti verso l’applicazione di leggi uniche in materia di sicurezza stradale. D’altronde sono in fase di sperimentazione varie tipologie di etilometro ed esistono già dei sistemi di rilevazione della stanchezza e della sonnolenza che si servono di eye tracker che misurano il livello di attenzione del conducente, basandosi sui movimenti oculari e la frequenza del battito delle palpebre.