Ergastolo della patente, il governo fa dietrofront: sospensione da 5 a 12 anni

Incidente stradale
(getty images)

Dopo tanto clamore e annunci ufficiale da parte del Governo di Matteo Renzi il ddl depositato in commissione Giustizia è privo dell’ergastolo della patente, sostituito con la sospensione da 5 a 12 anni, mentre il reato di lesioni personali stradali e nautiche la sospensione sarà da due a cinque anni. Secondo il relatore Giuseppe Luigi Cucca del Pd il provvedimento radicale sarebbe stato incostituzionale.

Secondo il parlamentare l’ergastolo della patente sarebbe improponibile poichè “un simile meccanismo sanzionatorio, per la definitività dei suoi effetti, non appare difendibile sul piano della legittimità costituzionale”, in attesa che si esprimano al riguardo anche il premier italiano e il ministro Angelino Alfano. Ricordiamo che sulle strade italiane si contano oltre 3.000 morti e più di 250.000 feriti ogni anno.

Intanto nascono i primi sit-in di protesta, soprattutto da parte dei familiari delle vittime di incidenti stradali. Su AdnKronos parla Marina Fortuna, vedova di Roberto Cona, ucciso nel luglio 2013 in autostrada dal conducente di un tir e lei stessa rimasta gravemente ferita: “Oggi sarò a Roma davanti al Senato con mia cugina Sabrina Melodia. So che forse non servirà, ma dobbiamo provarci, ancora una volta, devo provare a farmi ascoltare. Consegneremo dei fogli a tutti i senatori che entreranno al Senato, per chiedere loro di presentare gli emendamenti ancora mancanti per fare dell’omicidio stradale una legge giusta… Noi chiediamo di prevedere l’ergastolo della patente nei casi più gravi (omicidio multiplo o mancato soccorso)”.