Delegazione FIA a Nepal durante il terremoto, Jean Todt & Co. sani e salvi

Jean Todt
Jean Todt (getty images)

In Nepal, quando si è scatenato il terribile terremoto di magnitudo 7.9, era presente anche Jean Todt, presidente della FIA, impegnato nel Congresso Regionale dello sport della zona Asia-Pacifico. Al congresso spalmato su più giorni era presente anche il suo vice Morrie Chandler e una delegazione FIA, ma fortunatamente sono usciti tutti indenni. Ricordiamo che il terremoto in Nepal ha causato almeno 2.000 morti.

La conferma della loro presenza è stata confermata da un tweet di Vicky Chandhok, presidente della Federazione Motorsports indiana e padre di Karun, pilota visto in azione anche in Formula 1 con le monoposto di Hispania e Lotus-Caterham. In un comunicato apparso sul sito ufficiale della FIA si legge:

Questa settimana la FIA ha inaugurato il Congresso Regionale dello Sport Asia-Pacifico a Kathmandu, Nepal. L’evento ha visto la partecipazione di 45 delegati provenienti da 14 paesi della regione, nonché i funzionari tra cui il presidente della FIA Jean Todt, l’Ambasciatore per la sicurezza stradale Michelle Yeoh e il Vice Presidente per lo sport, Graham Stoker. Durante il Congresso il Nepal, compresa la sua capitale Kathmandu, è stata soggetta ad un terremoto enorme che ha messo sotto shock il Paese. Tutti i membri FIA e i delegati al Congresso sono salvi e stanno al sicuro. La FIA ringrazia la locale Autorità Sportiva Nazionale, il Nepal Auto Sports Association (NASA) per il suo impegno a contribuire a garantire questo risultato. Gli effetti di questo terremoto sul Nepal sono stati devastanti, con un drastico numero di morti”.

La Federazione si impegnerà alla raccolta fondi per le zone disastrate: “La FIA, a nome della comunità dello sport automobilistico, vuole trasmettere le sue più sentite condoglianze al popolo del Nepal, i nostri pensieri collettivi sono con loro e si occuperano di questa tragedia. Nei prossimi giorni la FIA esaminerà la possibilità di istituire un fondo per le donazioni di beneficenza da apportare alla popolazione del Nepal nel tentativo di ricostruire le loro vite dopo questo disastro”.