MotoGP, Lucio Cecchinello: “Che bello vedere Crutchlow e Miller nel parco chiuso”

Jack Miller e Cal Crutchlow
Jack Miller e Cal Crutchlow (getty images)

Cal Crutchlow sta regalando grandi soddisfazioni al team CWM LCR Honda di Lucio Cecchinello e soprattutto a se stesso, dopo la pessima stagione in sella alla Ducati. Il pilota britannico è attualmente sesto in classifica iridata, dopo aver conquistato il gradino più basso del podio nell’ultimo Gran Premio d’Argentina, beffando Andrea Iannone a pochi metri dal traguardo.

Il rookie Jack Miller, dal canto suo, sembra essersi perfettamente adattato alla classe regina e non ha deluso le aspettative di chi, in casa Honda, ha voluto scommettere su di lui facendogli compiere il grande salto dalla Moto3.

 

LCR Honda soddisfatta dei risultati

Primo fra tutti il team manager Lucio Cecchinello che, in un’intervista a Speedweek.com, ha ricordato le sensazioni al termine della gara a Termas de Rio Hondo: “E’stata davvero una grande sensazione vedere Cal e Jack nel parco chiuso. Credo che sia stato il mio giorno più bello in motorsport da quando mi trovavo nel 1999 con i miei compagni Nobby Ueda 1999 a Brno nella mia squadra 125cc sul podio”.
Lucio Cecchinello è convinto che il successo in Argentina servirà a dare grande fiducia a Jack Miller: “Noi gli diamo ogni possibile supporto in modo che possa migliorare con la moto. Per noi è importante che Jack non faccia troppi errori. Non dobbiamo dimenticare che si tratta dalla Moto3. Quello che ha fatto è fantastico. Ora abbiamo ricevuto la prima conferma che abbiamo sicuramente una buona base per lui. Sono in parte sorpreso, ma non del tutto sorpreso. I dati mostrano che Jack è un pilota molto veloce – ha aggiunto il team manager italiano -. Ci sono un sacco di curve in cui è veloce come Cal e Marc Márquez. Questo è un buon segno. Dobbiamo adattare il suo stile di guida in MotoGP”.

Soddisfatto anche il team principal della Repsol Honda, Livio Suppo, che spera magari di avere tra le mani un futuro fuoriclasse: “E’ chiaro che Jack ha un compito molto difficile, perché la differenza tra Moto3 e MotoGP è enorme. Ma Jack migliora gradualmente, in Argentina, ha dimostrato una buona prestazione. E’ importante non fare alcuna pressione su di lui. Ha una buona squadra alle spalle, lo insegnano molto, e sembra imparare in fretta”.