MotoGP, Livio Suppo: “Strategia gomme era giusta, ma Valentino Rossi…”

Livio Suppo
Livio Suppo (getty images)

La caduta di Marc Marquez nel Gran Premio d’Argentina ha fatto tanto discutere tifosi, tecnici e appassionati di tutto il mondo, non tanto per l’errore di ‘vanità’ del campione di Cervera, quanto per la scelta di aver optato per la gomma Bridgestone dura anzichè quella extra-dura, come fatto dal vincitore Valentino Rossi. Ma ai box della Repsol Honda, Livio Suppo in primis, non vogliono sentir parlare di strategia sbagliata, in quanto il pilota spagnolo non sarebbe stato competitivo con gli pneumatici extra-hard.

A ciò si aggiunga la pessima gara di Hiroshi Aoyamaha, sostituto di Dani Pedrosa, che si è ritirato dopo un contatto con Danilo Petrucci: un week-end da dimenticare per il team nipponico che lascia l’Argentina con entrambi i piloti a terra e con zero punti, virando l’attenzione a Jerez dove sarà obbligatorio non commettere errori.

 

L’analisi del Direttore Sportivo HRC

Livio Suppo, Direttore Sportivo HRC, ha ribadito che la scelta della mescola era la migliore che si potesse fare sul circuito Termas de Rio Hondo: “Per Marc abbiamo scelto la gomma posteriore dura, perché con le gomme extra-dure non aveva il passo per combattere in gara per la vittoria – ha esordito in un’intervista rilasciata a Speedweek -. Sapevamo che Rossi avrebbe scelto la gomma posteriore extra dura, quindi la nostra strategia era di accumulare un vantaggio nei primi giri e poi gestirlo. Il piano è stato inizialmente eseguito perché Marc era quattro secondi davanti, ma alla fine Valentino lo ha raggiunto. Hanno dato vita a una grande lotta, ma purtroppo si sono toccati e Marc si è schiantato”.

Del resto in casa Honda non ci sono segnali di cui preoccuparsi: Marc Marquez ha conquistato la pole position, è stato in testa fino a due giri dal termine e probabilmente senza quella caduta il campione in carica avrebbe potuto giocarsela fino alla fine e, magari, ottenere la vittoria: “Purtroppo, l’incidente ha fatto sì che non abbiamo potuto vedere come sarebbe finita – ha proseguito Livio Suppo – e non sappiamo se la vittoria fosse stata possibile”.

 

 

 

Luigi Ciamburro