MotoGP: Ducati e Andrea Dovizioso cominciano a fare paura!

Andrea Dovizioso
Andrea Dovizioso (getty images)

La Ducati e Andrea Dovizioso cominciano a fare paura, non solo al leader di classifica Valentino Rossi, ma anche al campione in carica Marc Marquez. La nuova Desmosedici GP15 sembra un mix vincente di Honda e Yamaha, ma in realtà non è nessuna delle due. E’ frutto del paziente lavoro dell’ingegnere veneto Luigi Dall’Igna, approdato dall’Aprilia alla casa di Borgo Panigale per tentare una ‘rinascita’ cui quasi nessuno riponeva fiducia.

Dopo le prime positive impressioni nei test invernali e i primi tre Gran Premi la Ducati e Andrea Dovizioso hanno dimostrato di poter ambire al titolo iridato, anche se per il momento nessuno degli addetti ai lavori ne fa menzione. Eppure quel secondo posto in classifica mondiale, a meno sei dal pilota italiano della Movistar Yamaha, parla da sè in attesa di un’ulteriore conferma che potrebbe arrivare nel prossimo GP di Jerez, in programma il 3 maggio 2015, quando l’obiettivo obbligatorio sarà ancora una volta il podio, in attesa della prima vittoria stagionale.

 

“La grande differenza rispetto all’anno scorso è il punto di virata. Ora posso seguire le traiettorie che voglio fare. I lati positivi della nuova Ducati è che il punto di virata ora è molto facile. In entrata di curva sono molto veloce. Anche sul rettilineo la GP15 è molto buona, abbiamo abbastanza potenza – ha spiegato Andrea Dovizioso, come riportato da Speedweek -. Queste sono le due cose che fanno la differenza nei tempi sul giro”.

Ma la nuova moto è in fieri, in attesa di aggiornamenti che potrebbero arrivare dopo il Gran Premio di Jerez de la Frontera, quando ci saranno tre giorni di test collettivi, perchè la GP15 è concorrenziale, ma non ancora impeccabile: “Penso che ci siano ancora una certa mancanza di trazione – soprattutto rispetto a Yamaha, meno rispetto alla Honda. Non è così facile trovare più trazione. All’inizio della fase di accelerazione, si perde un po’. Ma, come ho detto spesso, stiamo parlando solo di sciocchezze. Se si lotta per la vittoria o il podio, però, fanno una grande differenza, ma rispetto allo scorso anno questi problemi sono piccolezze”. Adesso la Ducati c’è e fa sul serio!