F1 Reb Bull, Christian Horner: “Non esistono soluzioni a breve termine”

Christian Horner (Getty Images)
Christian Horner (Getty Images)

 

Dai problemi di affidabilità ai diverbi con la Renault, dalle minacce di ritiro dalla F1 ai 136 punti di svantaggio rispetto alla Mercedes: dire che l’inizio del 2015 sia stato difficoltoso per la Red Bull sarebbe un eufemismo. E come spiega il team principal Christian Horner in un’intervista esclusiva a Formula1.com, gli ex campioni del mondo potrebbero dover affrontare ancora un bel pezzo di salita…

 

Una stagione difficile

Christian Horner non nasconde che la Red Bull si trovi in una fase estremamente critica. “Non siamo affatto nella posizione che ci aspettavamo e volevamo. Ma alcuni dei problemi che ci affliggono sfuggono al nostro controllo, e non possiamo fare altro che correre ai ripari, dove possibile”.

A parità di motore, non sono mancate le occasioni in cui la Toro Rosso ha conseguito risultati decisamente migliori: segno che a generare prestazioni sotto le attese non sono stati solo i compromessi forzati e indotti dai pochi cavalli. “La Toro Rosso ha fatto un lavoro superbo, anche se sono stati molto sfortunati in Bahrain – chiosa Horner – . Ma un campionato si compone di 19-20 gare e non di una sola”.

“E’ grandioso – aggiunge – vedere i giovani fare così bene e dal canto nostro non abbiamo dato ai nostri piloti le giuste possibilità: hanno dovuto lottare con tanti problemi che guidare è diventato quasi un secondo pensiero”.

 

Tra passato e futuro

Horner continua però a difendere il progetto 2015: “Non siamo ancora in una posizione ottimale con la RB11, ma è pur sempre una macchina di Adrian [Newey]…”. “Di certo – aggiunge – la macchina dev’essere migliorata. Ma abbiamo compromesso l’assetto notevolmente per risolvere altri problemi. Si è creato così un circolo vizioso…”.

Quanto a Newey, “ha fatto un passo indietro, ma è coinvolto nella RB11 come per qualunque altra macchina del passato. La differenza si avrà dalla RB12 in avanti; non è più così vicino, ma era in Bahrain ed è ancora una guida e il mentore della squadra dei tecnici”.

Riguardo all’ipotesi di un nuovo partner, Horner si limita a ricordare che abbiamo un contratto con Renault per il 2015 e il 2016, ed è interesse di entrambi risolvere i problemi attuali il più velocemente possibile”.

Infine Horner spezza una lancia a favore di Daniil Nvyat, dopo le critiche di cui gli addetti ai lavori lo hanno fatto bersaglio. “Ha fatto un buon lavoro finora- afferma – , il problema sono le difficoltà avute, che non sono una sua responsabilità. Non ha ancora avuto modo di correre in maniera pulita, ma da quel che vediamo è molto veloce e ha un buon feeling con la macchina. Nessuno dei due piloti può finire sotto accusa per la posizione in campionato”.

L’ideale per la stagione 2015, conclude, sarebbe quello di passare da una “terribile partenza” a un “grande finale”. Ma “bisogna essere realisti: i nostri problemi non sono di breve termine, per cui non esistono soluzioni a breve termine. Per il momento dobbiamo patire un po’…”, sperando che questo frangente “sia la premessa di un futuro migliore”.