Emiro saudita regala 100 Bentley ai bombardatori dello Yemen

L'emiro Alwaleed bin Talal (Getty Images)
L’emiro Alwaleed bin Talal (Getty Images)

 

Una Bentley per ognuno dei 100 piloti che hanno partecipato alla campagna di raid aerei contro lo Yemen, in cui sono state uccise almeno 944 persone, mentre 3.480 sono rimaste ferite. Questo il “premio” messo a disposizione dall’emiro saudita Alwaleed bin Talal, 60 anni, una delle persone più ricche al mondo secondo la lista della rivista Forbes (il suo patrimonio vale oltre 30 miliardi di dollari), dopo l’annuncio della fine dell’operazione “Tempesta Decisiva”.

 

Una proposta choc

I primi raid erano stati lanciati circa un mese dalle forze saudite allo scopo di colpire i ribelli sciiti Houthi (alleati dell’Iran) nello Yemen, e solo lo scorso martedì era stato annunciato uno stop ai bombardamenti in vista di una soluzione politica alla crisi, ma la tregua è durata poco: già mercoledì la guerriglia è ripresa a Taez. E intanto il facoltoso emiro, nipote di re Abdullah, ha annunciato via Twitter (di cui possiede una quota da 300 milioni di dollari) di voler regalare 100 vetture Bentley ai piloti che hanno preso parte ai raid aerei a Riyad, la capitale dell’Arabia Saudita.

Il tweet – prontamente rimosso dal social network – ha innescato un animato dibattito tra detrattori e sostenitori della proposta choc dell’emiro. Alcuni media hanno accreditato l’ipotesi che l’account dell’emiro su Twitter sia stato manipolato da un hacker, ma da Talal non è giunta alcuna conferma al riguardo.

D’altra parte, il miliardario non è nuovo a “regali” di lusso a quattro ruote: non più tardi di qualche mese fa aveva offerto 25 Bentley alla locale squadra di calcio vincitrice del campionato saudita…