MotoGP Honda, Dani Pedrosa: “Sto migliorando, ma ci vuole pazienza”

Dani Pedrosa (Getty Images)
Dani Pedrosa (Getty Images)

 

Dani Pedrosa rompe il silenzio degli ultimi giorni – giorni quanto mai intensi e ricchi di emozioni per tutti gli addetti ai lavori e gli appassionati di MotoGP – per aggiornare i suoi fan sulle sue condizioni di salute.

Com’è noto, il pilota della Honda ha ceduto il testimone ad Hiroshi Aoyama per gli ultimi due round del Motomondiale, a seguito dell’intervento cui è stato sottoposto a Madrid, ma in un post appena pubblicato sul suo blog nel Box Repsol rassicura quanti non vedono l’ora di rivederlo in pista: salvo ulteriori imprevisti, è solo questione di tempo…

 

Dall’ospedale alla pista

“Torno a scrivervi – annota Dani Pedrosa sul suo blog – per mandare un chiaro messaggio: sto pian piano migliorando, ma ci vuole molta pazienza. E’ proprio così che stiamo prendendo le cose in questo momento: lentamente, un passo alla volta. Bisogna aspettare ancora qualche giorno, perché la riabilitazione vada a buon fine”.

Lo spagnolo spiega che i medici gli hanno tolto i punti e che per il momento si attiene scrupolosamente alla loro tabella di marcia, confermando che sta reagendo bene. Quindi risponde alla “domanda della settimana”, inviata da tale “Leire_26” insieme all’esortazione a “non mollare mai”: “Qual è l’ultima cosa che ti passa per la mente prima di concentrarti sulla corsa quando sei sulla griglia di partenza? E la prima a cui pensi quando arrivi al traguardo?”.

La spiegazione di Pedrosa è per certi versi sorprendente. “Sulla griglia di partenza, sono consapevole e al tempo stesso inconsapevole di quello che succede introno a me. E’ uno stato di profonda concentrazione in cui pensi senza pensare. E’ come pensare a niente e a tutto contemporaneamente. Tutto qui. Pura concentrazione sul momento”.

“E quando superi il traguardo… le sensazioni non sono sempre le stesse, naturalmente. Durante la corse provi delle emozioni che poi si manifestano quando arrivi al traguardo. Direi che non si tratta di pensieri, ma di un insieme di emozioni”.

Il prossimo aggiornamento tra una settimana.