Megayacht: ecco i più belli (e impossibili) del mondo (FOTO)

Città galleggianti, isole mobili, regine dei mari… chiamateli come volete, fatto sta che i megayacht sono diventati uno dei nuovi status symbol per i ricchi epuloni del pianeta. Prova ne sia che solo nel 2014 ne sono stati acquistati ben 412, nell’ultimo lustro le vendite sono più che raddoppiate (stando alle stime di Forbes), e a quanto pare la domanda è in costante aumento, con buona pace della crisi economica globale…

Tuttomotoriweb vi propone una rassegna dei “pezzi” più pregiati in circolazione, con l’augurio – per chi lo volesse – di poterli un giorno testare dal vivo…

 

Il lusso come parola d’ordine

Se i ricchi diventano sempre più ricchi, i loro megayacht diventano sempre più lussuosi e sofisticati: muniti di qualsiasi tipo di comfort, vengono prodotti con materiali pregiati e spesso dotati di garage per auto sportive, sottomarini e molte altre amenità. Per ha denaro a volontà, d’altronde, lo sfarzo non conosce limiti…

 

X R-Evolution

77m X R-Evolution (foto Pastrovich.com)
77m X R-Evolution (foto Pastrovich.com)

Lo yacht 77m X R-Evolution, disegnato da Pastrovich Studio, sembra ispirarsi alle ville da sogno affacciate sulle spiagge delle Maldive. Lungo 77 metri, si compone di una serie di “moduli” che possono essere staccati e ancorati e libero piacimento, prestandosi di volta in volta come luoghi di sosta, piscine galleggianti, giardini privati, piattaforme sabbiose. Inutile dire che gli spazi sono smisurati, così come i comfort. Il campionario di soluzioni è molto vasto: non c’è che da sbizzarrirsi…

 

Beach Club

92m Beach Club (foto Pastrovich.com)
92m Beach Club (foto Pastrovich.com)

Prodotto sempre da Studio Pastrovich, il 92m Beach Club è l’ideale per chi concepisce lo yacht come spazio di evasione. L’area della piscina è contornata da sei palme torreggianti che creano un’atmosfera da paradiso tropicale, dentro troviamo arredi rustic-chic dalle linee essenziali e a tinte chiare, e – tra le altre “chicche” – c’è anche l’angolo del “falò” dove trascorrere piacevoli serata in compagnia, proprio come su una spiaggia. Cosa si può volere di più?

 

Sveti

150m Sveti (foto Pastrovich.com)
150m Sveti (foto Pastrovich.com)

Quest’isola-resort di 150 metri, sempre by Pastrovich, vanta un’area spa con sauna, hammam e vista subacquea, un’area cantina dedicata, un elicottero, cabine e suite con affaccio “a picco” sull’acqua. E ancora: terrazze private, piscine, tender, beach club, sci e moto d’acqua, jet ski, 4 ristoranti (italiano, francese, asiatico, messicano).

 

La Belle

La Belle (foto Lidiabersani.com)
La Belle (foto Lidiabersani.com)

Disegnato da Lidia Bersani, La Belle è un sontuoso yacht di 80m concepito appositamente per una clientela femminile. Lo stile è morbido, sinuoso, adornato di avvolgenti motivi floreali dai caldi colori avorio, bianco e oro, e impreziosito da svariati elementi Swarovsky. I cinque ponti sono collegati da ascensori, e la piattaforma sul ponte superiore è adibita a eliporto (l’elicottero non è compreso nel prezzo).

Nei sontuosi saloni dello yacht ci si può anche immergere in un intervallo di note musicali con eventi dal vivo. E per distrarsi c’è solo da scegliere tra teatro, centro benessere, sauna, “hamman”, centro fitness, discoteca e perfino una sala neve. Lo yacht è equipaggiato con le più moderne tecnologie e dotato di un avanzato sistema di stabilizzazione.

 

The Streets of Monaco

The Streets of Monaco (foto Yachtislanddesign.com)
The Streets of Monaco (foto Yachtislanddesign.com)

The Streets of Monaco è un futuristico concept yacht lungo 155 m e disegnato dallo studio Yacht Island Design. Come si intuisce dal nome, si ispira alle meraviglie della città di Montecarlo, ricreando efficacemente le atmosfere tipiche del Principato.

A bordo di questa città-stato galleggiante c’è spazio per un grande Casinò, un circuito (destinato però ai go-kart) e altri edifici simbolo del salotto dei Grimaldi. Il tutto per un costo di 244 milioni di sterline (circa 350 milioni di euro).

 

Belafonte

Belafonte (foto Federico Fiorentino)
Belafonte (foto Federico Fiorentino)

Realizzato dal designer italiano Federico Fiorentino, Belafonte è un superyacht di 50 metri completamente in alluminio che può ospitare comodamente fino a dieci ospiti in cinque cabine, composte da una VIP suite, due cabine doppie e una matrimoniale. La suite armatoriale, invece situata nella zona di prua del ponte principale, è con i suoi 84 metri quadrati una delle più spaziose della sua categoria, disponendo di uno studio separato con balcone abbattibile, due cabine armadio a due bagni comunicanti.

 

Explorer

Explorer (foto superyachts.com)
Explorer (foto superyachts.com)

Soprannominato il “Range Rover dei mari” in virtù dei suoi numerosi complementi di lusso, l’Explorer del designer britannico Tony Castro ha un costo di realizzazione stimato in 29 milioni di sterline (circa 40 milioni di euro) e vanta tra l’altro cinema, cantina, palestra, sauna, un beach club e molto altro ancora. Dispone dello spazio per alloggiare un sottomarino, diverse auto sportive e acquascooter, e naturalmente di un eliporto.

 

Azzam

Azzam (foto luerssen-yachts.com)
Azzam (foto luerssen-yachts.com)

Varato nel 2013 dal cantiere Lürssen di Brema, Azzam (dall’arabo “determinazione”) è lo yacht di lusso privato più grande del mondo. Lungo 180 metri (due campi da calcio), è dotato di un sistema di difesa antimissile e due eliporti oltre a un piccolo sottomarino, un cinema, un ristorante e una discoteca. L’emiro Al-Walid bin Talal, membro della famiglia reale saudita, ha dovuto sborsare la bellezza di 600 milioni di dollari (circa 570 milioni di euro) per mettere le mani su questo superpanfilo.

 

Maximus

Maximus (foto luxatic.com)
Maximus (foto luxatic.com)

Questo rendering della Facheris Designs è quanto di più lontano dal classico superyacht in formato “torta nuziale”. In un sapiente equilibrio di efficienza e stravaganza, si presenta come un’imbarcazione futuristica dagli spazi generosi e con un’estetica minimalista. E’ lunga ben 100 metri, ma si propone come un mezzo ecologicamente sostenibile, sia dal punto di vista dei materiali e del design (che comprende anche una serie di pannelli solari) che del sistema di propulsione (diesel-elettrico).